Aspettando il gioco, intanto si vince
Il match deciso da due rigori propiziati da invenzioni di Cesarini, il nuovo acquisto Cattaneo ha giocato l’ultima mezz’ora
REGGIO EMILIA. “Dove eravamo rimasti?”. La Reggiana riprende da dove aveva lasciato e la storica frrase di Enzo Tortora vuole essere di buon auspicio per quel che resta del campionato.
Dopo cinque lunghissime settimane di sosta i granata sono tornati in campo ieri contro il Renate, sul campo del Città del Tricolore che non calcavano dal 29 dicembre scorso.
Quella di ieri era una partita che lasciava molte incognite a causa di una sosta inedita che i granata sono stati costretti a fare nel pieno della stagione e che ha costretto la Reggiana ha riprendere il proprio campionato due settimane dopo le rivali. E in effetti la Reggiana vista sul terreno di gioco non era quella ammirata negli ultimi mesi del 2017 e che aveva risalito a grandi falcate la classifica, passando dal quart’ultimo al quarto posto in classifica. I granata però hanno ottenuto l'unica cosa che contava davvero da questa partita: vincere. Sì, perché dopo una sosta lunghissima il risultato era la cosa più importante per non perdere terreno dalle formazioni che in questo momento si trovano nei primi posti della classifica, perché anche se si continua a pensare che il Padova sia molto difficile da raggiungere, in vista dei playoff diventano molto importanti anche gli altri piazzamenti.
Le tante settimane senza partite vere si sono fatte sentire nelle gambe e nelle giocate dei granata che hanno faticato molto a trovare le classiche azioni che negli ultimi mesi prima della sosta avevano consentito alla squadra di creare tantissime occasioni pericolose in ogni partita, però la Reggiana può usufruire del grande talento dei singoli ed è proprio da questo che sono arrivati i due gol che hanno regalato il successo alla formazione di mister Eberini.
Due invenzioni di Cesarini che hanno costretto prima Di Gennaro a intercettare con la mano un assist per Altinier all'interno dell'area di rigore e, nella ripresa, sempre lo stesso difensore del Renate ad atterrare Bovo, servito con uno splendido "cucchiaio" sempre dal Mago. La Reggiana una volta in vantaggio ha poi messo sul terreno di gioco tutta l'esperienza dei suoi giocatori, cercando di mantenere sempre il possesso palla e abbassando i ritmi del match, per non indirizzare la gara sui binari preferiti dal Renate che fa del grande pressing e dell'intensità una delle sue armi migliori, con i lombardi che a sorpresa a inizio gara hanno rinunciato a due elementi fondamentali per il loro scacchiere come Gomez, che in settimana ha perso il padre e Palma. Entrambi sono poi stati inserito dall'ex granata Roberto Cevoli nella ripresa e hanno creato numerosi grattacapi alla retroguardia granata. L'ultimo passo che deve compiere la Reggiana è quello di riuscire a non sentirsi troppo "bella" e in certe occasioni mettere via il fioretto e sfoderare la sciabola. Nel finale di gara i granata hanno rischiato di sciupare tutto subendo prima un gol in contropiede con De Luca che ha sfruttato al meglio il cross di Gomez e l'errore di Genevier che ha mancato il pallone e, proprio all'ultimo secondo del match Facchin con il ginocchio ha salvato il risultato respingendo un pallone carambolato addosso ancora al centrocampista francese dopo una mischia nell'area granata. Ora sotto con la Sambenedettese, con la sensazione che questa Reggiana non potrà che migliorare e quando il tridente formato da Cattaneo, che sta trovando la miglior condizione, Cesarini e Altinier sarà al 100% i tifosi avranno di che divertirsi.
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