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«Avevamo addosso tanta pressione»

di Cristiana Filippini
«Avevamo addosso tanta pressione»

Eberini soddisfatto ma pensa già a San Benedetto del Tronto

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REGGIO EMILIA. La Reggiana vince 2-1 contro il Renate dopo una lunga sosta. È questa la cosa che voleva il tecnico granata Sergio Eberini. Per il resto, come ama ripetere, “dobbiamo lavorare”.

«Sapevamo che sarebbe stato difficile trovare il ritmo gara – attacca il mister –, che sarebbe stata una gara difficile anche per merito dei nostri avversari che ci hanno pressato. Però siamo stati bravi a trovare i gol anche se solo su calcio di rigore, ma le occasione che abbiamo creato sono state parecchie. Però si vedeva che facevamo fatica a sviluppare le nostre solite trame di gioco. Eravamo un po’ lenti e meno brillanti del solito».

Perché quei rischi sul finale?

«Perché abbiamo commesso un errore: bastava temporeggiare, e non l’abbiamo fatto».

Meglio la Reggiana nella ripresa rispetto al primo tempo: è d'accordo?

«Sì, sono d’accordo perché era difficile ripartire e si è visto. Anche i movimenti erano meno briosi del solito, per questo è importante ritrovare la nostra strada con serenità cercando ogni volta di fare risultato».

La scelta della formazione iniziale è stata dettata dal fatto di voler privilegiare quei giocatori che hanno risalito la classifica?

«Anche ma non solo. E comunque i nuovi arrivati sono entrati e hanno fatto la loro parte. La scelta iniziale è stata fatto proprio per consolidare ulteriormente quelle che erano le nostre sicurezze. Chi è entrato ha fatto il suo dovere e a questo proposito voglio spendere una parola per Vignali che ha fatto davvero molto bene. Nel complesso sono contento per il risultato ma spero che la prestazione migliori».

Come commenta il gol subito praticamente in contropiede?

«Eravamo fuori in molti. Avevamo preparato delle coperture preventive sul calcio di punizione invece l’abbiamo battuto senza fare quello che avevamo preparato. Detto questo, il Renate ha fatto un buon contropiede mettendoci in difficoltà».

Non regala mai niente ai suoi giocatori, ci dica però una cosa che le è piaciuta.

«Mi è piaciuto tornare in campo e il fatto che abbiamo vinto. Però dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo davanti una trasferta insidiosa come quella di San Benedetto».

I rigoristi erano Cesarini e Altinier?

«Andate nello spogliatoio e guardate: i rigoristi sono loro. Primo Cesarini e poi Altinier. Così è stato stabilito e loro hanno rispettato quelle che sono le gerarchie».

A questo punto della stagione e con questa posizione di classifica ha paura che si creino troppe pressioni intorno alla squadra?

«Sono aspettative e dobbiamo limitarle. Secondo me è giusto che questa squadra viva serena il proprio rientro al calcio giocato. Già era difficile tornare in campo dopo cinque settimane e non si può mettere tanta pressione addosso. Però siamo stati bravi a vincerla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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