LE PAGELLE DEI BIANCOROSSI
6 MUSSINI. Coraggioso. Senza Markoishvili ha più spazio del solito, nel primo tempo fatica a trovare ritmo e spazi, ma non rinuncia ai tiri che la partita gli lascia. Si fa trovare libero sugli...
6 MUSSINI. Coraggioso. Senza Markoishvili ha più spazio del solito, nel primo tempo fatica a trovare ritmo e spazi, ma non rinuncia ai tiri che la partita gli lascia. Si fa trovare libero sugli scarichi e alla fine del terzo quarto mette una bomba da metà cercata e decisiva per l’inerzia.
6.5 WRIGHT. In questa fase è l’unico reggiano a poter fare la differenza. Genera caos, forza tanti tiri ma soprattutto da centro è ingestibile per le difese avversarie. Fondamentale per la rimonta, anche nel finale spara un dolorosissimo 0 su 4 dalla lunetta. In difesa soffre la superiore potenza di James.
Ng BONACINI
7 CANDI.Fondamentale. Sin dall’avvio è uno dei pochi ad avere voglia di battersi e di sbattersi. La sua energia alimenta la rimonta, e trova pure 8 santi punticini.
6 DELLA VALLE. Sino all’ultima azione era stata una delle sue gare casalinghe più sofferte. Braccato dai rivali, innervosito dai contatti e da qualche fischio che avrebbe preteso, aveva forzato i tiri e soprattutto le scelte. Ma questo è lui. Fa la stessa cosa all’ultima azione, con classe e attributi, e la vince lui. Non lo fanno proprio tutti.
7.5 WHITE. Fondamentale in difesa e in attacco, garantisce lucidità e presenza fisica oltre alla consueta qualità. In una gara di botte sotto canestro, contro rivali più grossi, è quello che regge meglio l’urto. In attacco usa l’agilità, guadagnando cesti e falli.
5 REYNOLDS. Gara di infinito patimento. James e Planinic gli impediscono di saltare con i loro muscoli, in difesa prova ad aiutare ma spesso è spaesato, e davanti fatica molto a trovare le sue iniziative. È anche sfortunato, un paio di canestri già fatti escono e si demoralizza. Finisce inevitabilmente fuori rotazione.
5.5 CERVI. Non ha colpe particolari, tiene il campo discretamente usando il suo ombrello difensivo e cercando di dare riferimenti ai compagni. Semplicemente, in questa gara la Grissin Bon aveva bisogno di un altro assetto per trovare la scintilla. E in una squadra da arrembaggio, per lui c’era poco posto.
7 NEVELS. Lo specchio della gara. Nel primo tempo non ne azzecca uno, non ha energia, non sa cosa fare in attacco e in difesa è spesso contro rivali più grossi. Non molla mai ed è il suo grande merito. Nella ripresa il suo impressionante atletismo e la sua voglia di attaccare sono preziosissimi per riaccendere l’attacco, nonostante qualche forzatura.
6 LLOMPART. Partita strana, la sua. A livello individuale gestisce bene ritmi e cadenze, trova i compagni liberi ed evita che Sassari prenda il largo con alcune buone giocate. Ma alla squadra manca la scintilla, che arriva invece con l’assetto da corsa e gli altri piccoli. Misteri del basket, per una volta - ma ci può stare, deve guardare altri fare magie.
Adriano Arati
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