«Complotto sulle nomine» Bufera sulla Fipav reggiana
Pallavolo: il Tribunale federale ha sanzionato due ex consiglieri e tre arbitri Secondo le accuse hanno tentato di esautorare il presidente Sirotti
REGGIO EMILIA. Ancora uno scossone per il mondo della pallavolo reggiana che, in attesa dell’assemblea straordinaria che il 25 febbraio porterà all’elezione del nuovo consiglio territoriale Fipav, vede piovere pesanti provvedimenti disciplinari sui suoi due ex consiglieri Marina Iotti e Ottorino Pedroni e sui tre arbitri Ivan Carbognani, Marco Guidetti e Paolo Perotta.
Il Tribunale federale della Fipav, attivatosi a seguito di un esposto del presidente Fabio Sirotti, ha ritenuto che gli incolpati «abbiano complottato per decidere loro, al di fuori degli organi federali e delle sedi deputate per le discussioni e decisioni, su attività di competenza del Comitato e dei suoi rappresentanti».
In seguito all’indagine condotta il Tribunale ha preso le seguenti decisioni: Iotti sospesa da ogni attività federale per sei mesi, Carbognani per cinque e i tesserati Guidetti, Pedroni e Perotta per tre.
Secondo l’organo giudicante Carbognani, Guidetti, Perrota e Pedroni per imporre le nomine a loro gradite, a partire dal commissario degli arbitri, hanno promosso «una raccolta firme su un testo che non veniva mostrato ai firmatari, falsamente prospettato come semplice proposta, in tal modo operando per esautorare il consiglio territoriale dalle sue prerogative».
Il tribunale accusa l’ex presidente Marina Iotti di aver tenuto un atteggiamento «teso a contrastare in modo non regolamentare il regolare funzionamento del Comitato ed a non permettere il normale esercizio dei poteri agli organi deputati alla gestione dell’attività e democraticamente eletti». Alla base vi è uno scontro con il presidente, accusato dai dissidenti di una gestione dispotica.
Nel dispositivo si legge ancora che i verbali redatti dalla Iotti riportano circostanze non veritiere come quella della presenza alle discussioni del revisore dei conti, così come le si contesta l’utilizzo di una mail personale non autorizzata per comunicazioni federali e la realizzazione di un vademecum Fipav per la stagione in corso all’insaputa del presidente, nonché l’aver affermato in una mail inviata a tutte le società che il presidente violava i propri doveri.
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