Il patron biancorosso Landi «Siamo tra i grandi del basket»
REGGIO EMILIA. La partita di martedì sera al palasport è stata per molti una “prova da sforzo”, uno di quei test che fanno i cardiologi per controllare il nostro stato di salute. Uno spettatore della...
REGGIO EMILIA. La partita di martedì sera al palasport è stata per molti una “prova da sforzo”, uno di quei test che fanno i cardiologi per controllare il nostro stato di salute. Uno spettatore della nuova tribunetta lato ex carceri ha dovuto essere assistito dagli infermieri della Croce Rossa che lo hanno portato un attimo fuori a riprendere fiato e poi è tornato dentro per godersi il gran finale. Ma anche per chi era nella tribuna centrale è stata una bella sofferenza. Lo dimostrano ad esempio le scene del dopo sirena, con Licia Ferrarini che faceva salti di gioia e Stefano Landi ad abbracciare Ivan Paterlini come se fosse un amico che non vedeva da anni.
«Questa straordinaria avventura continua – ha detto subito dopo il patron – ed è magnifico per la società ma anche per tutta la città: siamo fra i grandi del basket. Ho visto una squadra decisamente forte, bravissimo il coach». E la presidente: «Fantastico. A questa vittoria ci tenevamo ed è una grande soddisfazione che, tanto più sudata e tribolata, sia arrivata. Siamo fra le prime in Europa e non possiamo che esserne pienamente orgogliosi. Recuperati alcuni infortunati il gruppo messo in campo ha vinto giocando bene, con la giusta cattiveria ma anche con la logica e il ragionamento. Si è visto il cuore del club e dei reggiani. Il pubblico è stato il sesto uomo in campo, ha accompagnato la squadra al trionfo».
«A tratti abbiamo sofferto – le conclusioni del vice – e per un paio di volte gli avversari sono riusciti a riprenderci e rimontarci, ma poi abbiamo avuto il rush finale e quando si vince tutto diventa più bello».
Intanto nel parterre spiccavano i volti di alcuni big del mondo dello sport, come il virtussino Luca Baraldi che già a metà gara faceva i complimenti ad una bellissima Grissin Bon. Poco lontano quel Bartellossi che sino a metà gennaio era sulla panchina dei ferraresi. E poi il general manager del Sassuolo Calcio Giovanni Carnevali che probabilmente ha cercato di smaltire la sbornia di gol patita con la Juve ed ha evidenziato di essere alla seconda presenza al Palabigi e in entrambe le occasioni ha visto vincere. Una specie di candidatura a portafortuna. (l.v.)
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