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Zamuner: «Occhio alla Samb, squadra rognosa»

di Luigi Cocconcelli
Zamuner: «Occhio alla Samb, squadra rognosa»

Il dg del Padova, che ha appena incontrato i prossimi avversari dei granata: «Sono fisici e smaliziati»

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REGGIO EMILIA. Sambenedettese e Reggiana sabato pomeriggio si giocano il secondo posto e il titolo platonico di anti-Padova. Ma, poi, esiste un anti-Padova ? In altre parole il primo posto è ancora in discussione? Per Giorgio Zamuner, direttore generale biancoscudato, sì. «Avevo- dice l’ex granata- pronosticato alla vigilia noi, Reggiana, Feralpi, Sambenedettese e Pordenone le squadre più attrezzate per la vittoria finale, ora la classifica è un poco sgranata, il Padova ha un certo vantaggio, ma il campionato non è chiuso. Per qualità la rosa della Reggiana non è inferiore a quella del Padova, ne ero convinto anche quando le faccende per lei non andavano benissimo, figuriamoci ora che è in forte ripresa e che rispetto alla concorrenza ha una, se non due, partite in meno».

Zamuner, sabato scorso, ha visto all’opera la squadra di Capuano. Che impressione ne ha ricavato?

«Di una squadra in salute, molto fisica, rognosa, smaliziata, che ricorre sovente al fallo sistematico, con anche qualità».

Che partita ci dobbiamo attendere sabato?

«A viso aperto, bella, tra due squadre in salute. La Samb vorrà vincere, la Reggiana dare continuità alla sua crescita, se davvero pensano ancora al primo posto il pareggio serve poco ad entrambe, per questo non mi aspetto tattiche ostruzionistiche, ma gara aperta».

La Sambenedettese con Capuano in panchina a domicilio è ancora imbattuta, la Reggiana in trasferta ha vinto una sola volta, può incidere il fattore campo?

«Giocare a Sambenedetto non è facile, il pubblico si fa sentire, la società gioca a carte scoperte, parla di obiettivi ambiziosi, non ha paura di mettere pressione sull’ambiente, ma la Reggiana ha sufficiente qualità tecnica, esperienza, ha morale per non farsi intimorire».

Saranno di fronte due delle migliori difese del campionato, dove si può decidere il match?

«Non saprei, la Reggiana di solito tende a fare maggiormente la partita, in attacco ha gente come Alessandro Cesarini che è in grado di trovare in qualsiasi momento la giocata vincente, la Sambenedettesa di solito attende di più per sfruttare le ripartenze, ha gente con molta corsa, gamba, buona tecnica, se le lasci spazio diventa davvero temibile. Non saprei in quale settore si può decidere la partita di sabato, tatticamente sono diverse, mister Capuano si schiera con il 3-5-2, la Reggiana adotta il 4-3-3, dipende da chi e meglio saprà adattarsi alle caratteristiche altrui».

A gennaio il Padova è stato assai vicino a Luca Cattaneo poi non se ne è fatto nulla e lui è approdato a Reggio, ragioni tattiche o economiche?

«Sostanzialmente economiche, io avevo a disposizione un certo budget, mai pensato di cedere qualche pezzo importante per fare cassa, ho fatto un’offerta che è poi risultata di molto inferiore a quanto la Reggiana ha deciso di investire, il Brescia, ovviamente, l’ha preferita ed ha fatto pressioni sul giocatore perché accettasse la destinazione, senza polemiche, sono valutazioni che ci stanno».

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