Entusiasmo tra i tifosi ai campi, Facchin è tornato in gruppo
REGGIO EMILIA. Febbre da Samb. È difficile per i tifosi granata nascondere l’euforia in questo momento magico della stagione della Reggiana, dopo l’ultima vittoria con l’ex seconda forza del...
REGGIO EMILIA. Febbre da Samb. È difficile per i tifosi granata nascondere l’euforia in questo momento magico della stagione della Reggiana, dopo l’ultima vittoria con l’ex seconda forza del campionato Renate. I dieci punti di distacco dalla capolista Padova impediscono ancora - almeno ai più cauti- di sognare in grande ma i soli due di ritardo dai marchigiani, oggi solitari al secondo posto della graduatoria, rendono l’attesa di questo Sambenedettese-Reggiana, in programma domani alle 16.30 al “Riviera delle palme”, sempre più febbrile. Tanti supporter, non solo gli habitué, ieri erano assiepati dietro la recinzione di via Agosti per vedere l’ultimo allenamento di Spanò e compagni prima della rifinitura di questa mattina e fra loro gli argomenti più gettonati erano gli accordi per la partenza verso San Benedetto, la situazione della squadra e, per i più attempati, i ricordi delle battaglie coi rosso-blu al mai dimenticato stadio “Fratelli Ballarin”. «Veh, a che ora es catòmia sabèt per andèr zo?”, era tra le frasi dialettali ricorrenti oltre a quelle più tecniche, «è tornato anche Facchin!», alla quale faceva però eco «sì, ma non c’è Altinier. Cosa avrà?».
L’impressione è che anche stavolta i 350 chilometri di distanza non impediranno di colorare di granata la gradinata ospite.
Dall’altra parte della rete, durante la seduta non è passato inosservato il grande entusiasmo dei tifosi a staff tecnico, giocatori ed al presidente Mike Piazza. Ma gli uomini di mister Sergio Eberini sono rimasti concentrati perché ieri la triade tecnica ha dato grande spazio alle tattiche studiate per fermare la temibile formazione di Eziolino Capuano. Come detto, ha marcato visita solo il “Duca” per un leggero attacco febbrile che tuttavia non preoccupa, mentre è già rientrato il portiere Davide Facchin. La mancanza dell’ariete titolare non ha scombussolato più di tanto i piani del trainer che nella fase tattica ha schierato una squadra con il 4-3-3 e l’altra con l’assetto 3-5-2 tipico della Samb per prenderne le misure.
Partiranno tutti per la trasferta nelle Marche, tranne ovviamente i lungodegenti Rozzio e Napoli.
L’unico dubbio di formazione è se saranno impiegati dal primo minuto Vignali e Cattaneo. (j.p.)
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