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La Reggiana punta il secondo posto

di Juri Panciroli
La Reggiana punta il secondo posto

Tabù da sfatare: a San Benedetto i granata non hanno mai vinto. Altinier in dubbio, Cianci scalpita per giocare titolare

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REGGIO EMILIA. Quando all’andata la Reggiana ospitò la Sambenedettese guidata da Moriero finì con uno 0-2 per i marchigiani che non ammetteva repliche: gara a senso unico che trascinò i granata nel punto più basso della stagione e che costrinse la società al cambio del timoniere con l’entrata in scena della coppia La Rosa-Tedeschi (alla quale si è aggiunta poco dopo mister Sergio Eberini) al posto di Menichini. Da allora è passato mezzo campionato e le cose sono decisamente cambiate in via Mogadiscio, dove sono arrivate certezze ai piani alti ma soprattutto -o forse come conseguenza- i risultati sul campo, quelli che sono in grado di riavvicinare i tifosi e di riscaldare tutto l’ambiente per un finale di stagione ancora tutto da vivere.

L’attesa per la sfida di oggi al “Riviera delle palme” (ore 16.30) è palpabile, la si percepiva bene anche in settimana ai campi d’allenamento, e lo dimostrano i due pullman allestiti dal Gruppo Vandelli, ai quali si aggiungeranno le Teste Quadre e tanti altri tifosi disposti a farsi in auto i quasi 750 chilometri del viaggio andata-ritorno. D’altronde è la classifica stessa a dire che questa Reggiana può tranquillamente ambire al secondo posto, ora della Samb, sperando sempre in qualche passo falso del Padova che al momento guarda tutti dall’alto.

Ma gli scogli per la truppa di Eberini in questa cavalcata saranno tanti, a partire dalle insidie di questa Samb che sette giorni fa ha impattato 1-1 proprio in casa della capolista. È una squadra con caratteristiche fisiche e tattiche molto diverse dai granata, col suo assetto 3-4-1-2 formato da centrocampo ed attacco molto più strutturati: dalle statistiche emerge però i numeri che contano –ovvero punti, vittorie, gol fatti e subiti- sono praticamente identici: loro hanno due punti in più, ma la Reggiana ha giocato una gara in meno.

Nelle file di Eziolino Capuano tornerà Tomi dalla squalifica e probabilmente ci saranno anche altre novità rispetto alle ultime uscite, mentre sembra confermato il temibile attacco formato da Miracoli ed Esposito con Bellomo (cugino del nostro Cianci) alle loro spalle, con un altro pezzo da novanta come Stanco pronto a subentrare in corsa.

In casa granata l’esordio casalingo di sabato scorso col Renate ha portato in dote tre punti molto importanti, se vogliamo con una prestazione un po’ più farraginosa del solito, ma come attenuanti c’erano un’avversaria seconda in graduatoria e le incognite dovute ad oltre un mese di sosta forzata. Una vittoria che ha prontamente riportato le certezze di dicembre, alle quali si aggiungono un Cattaneo, un Vignali ed un Bastrini in più nelle rotazioni. Anzi, è molto probabile che l’esterno destro ed il centrale difensivo possano partire dal primo minuto: il primo per dare più fantasia ed imprevedibilità al fronte avanzato ed il secondo per arginare meglio gli arieti rosso-blu sfruttando i suoi centimetri in area di rigore. Tra i tanti dubbi della vigilia c’è Altinier, febbricitante, che potrebbe spalancare le porte dell’attacco ad uno scalpitante Cianci. Campo ostico San Benedetto, dove mai la Reggiana ha vinto. Servirà abbattere anche questo tabù per continuare la rincorsa al sogno della Serie B, non tanto per creare il precedente positivo nelle Marche, perché una squadra che punta a vincere un torneo deve iniziare a fare la voce grossa anche in casa altrui, mentre i granata l’hanno fatta solo a Bassano finora. E lì cadde un tabù: che sia un buon auspicio per oggi?

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