Una Regia guerriera torna con un punto
Contro la Sambenedettese è 0 a 0, ora la vetta è lontana
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP). Che fatica. La Reggiana torna a casa dalla trasferta di San Benedetto del Tronto con un punto che vale oro. La Sambenedettese infatti ha provato a schiacciare i granata nella propria metà campo e per oltre un tempo ci sono riusciti, ma la formazione guidata da mister Eberini non è mai crollata, rimanendo sempre con la testa sulla partita pur correndo qualche rischio che, fin dalla vigilia, era stato messo in conto dallo staff tecnico.
La sfida del Riviera delle Palme ha messo in mostra due filosofie di gioco molto diverse l’una dall’altra, anche se la Reggiana ha fatto fatica a trovare le consuete trame offensive, fatte di molto possesso palla, a causa del pressing molto alto della Sambenedettese e di un terreno di gioco che certamente penalizza chi predilige giocare palla a terra. La posta in palio nella partita di ieri era fondamentale. Entrambe le contendenti sono scese in campo già sapendo il risultato della capolista Padova, che si è imposta a Santarcangelo e, come affermato anche dal tecnico alla vigilia del match, il risultato sarebbe stato determinante. Vincere o perdere ieri avrebbe fatto tutta la differenza del mondo, perché i tre punti avrebbero permesso a una delle due contendenti di mantenere il passo della capolista e, al contrario, perdere avrebbe voluto probabilmente dire addio ai sogni di primo posto. E dal nervosismo visto sul terreno di gioco fin dall’inizio si è capito che entrambe le squadre volevano conquistare l’intera posta in palio.
La novità annunciata dal tecnico Eberini alla vigilia del match è stata l’inserimento di Cattaneo fin dal primo minuto di gioco. La partita non era certamente quella più adatta alle sue caratteristiche, ma la Reggiana ha bisogno come il pane di fargli ritrovare la condizione migliore, ha l’estrema necessità di fargli mettere minuti nelle gambe e questo lo può fare solo scendendo in campo con continuità anche se non ancora al meglio della condizione. La seconda novità forzata è stato invece l’inserimento di Bastrini al centro della difesa al posto di Spanò, che fin dall’allenamento di rifinitura ha accusato un fastidio al flessore e ha dovuto dare forfait per questa sfida cruciale. Sfida che al triplice fischio dell’arbitro ha lasciato però entrambe le squadre con un pugno di cenere in mano. Il pareggio infatti serve davvero a poco sia alla Sambenedettese sia alla Reggiana, perché il Padova guadagna altri due punti su due delle più agguerrite rivali in ottica promozione e il campionato adesso sembra sempre più saldo nelle mani dei veneti.
La Reggiana ha dimostrato però di sapere “reggere l’urto” in una sfida difficile anche dal punto di vista ambientale, perché i tifosi locali si sono fatti sentire dal primo all’ultimo minuto per provare a spingere la propria squadra alla vittoria. I granata sono riusciti a rimanere sempre concentrati e sul pezzo nonostante non siano riusciti ad esprimere il proprio gioco.
Tutti i giocatori hanno messo in campo una grande voglia di lottare e di aiutarsi l’un l’altro, senza mai arretrare davanti a una Sambenedettese che ha sfoderato le proprie armi: fisicità, ripartenze veloci e gioco sugli esterni. La dimostrazione della grande concentrazione e maturità che è riuscita a raggiungere la Reggiana è stata la diagonale di Panizzi, che non ha certamente disputato la sua migliore partita dell’anno, a due minuti dal termine per andare ad anticipare Stanco pronto per calciare in porta dall’interno dell’area dopo un errore di Bastrini.
Davanti al mare di San Benedetto sono forse finiti i sogni di primo posto per la Reggiana, ma i granata tornano a casa con la consapevolezza di saper giocare anche in ambienti difficili, come avverrà certamente nei playoff, dove possono fare paura a tutte le avversarie.
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