Le pagelle dei biancorossi
6,5 LLOMPART: come solito la sua gara non va letta nei punti realizzati, ma nei cinque assist e nelle cinque palle recuperate spalmate su 23’ in campo. Lo spagnolo da ritmo alla squadra e raramente...
6,5 LLOMPART: come solito la sua gara non va letta nei punti realizzati, ma nei cinque assist e nelle cinque palle recuperate spalmate su 23’ in campo. Lo spagnolo da ritmo alla squadra e raramente forza la giocata. Grande presenza.
8,5 DELLA VALLE: l’unico limite lo trova in difesa dove, a tratti, fatica contro i muscoli di Stojanovic. In attacco scalda i motori nel primo tempo per liberare i cavalli nel secondo. A 3’ dalla fine inizia un vero e proprio show con tre bombe che decidono la partita. Non ci sono più aggettivi, man of the match.
7 WHITE: per tutti i primi 20’ sembra essere il biancorosso con più idee in attacco e queste prendono spesso forma diventando punti importanti in momenti di squadra non brillanti. In difesa, al contrario, lascia troppa libertà a Ikovlev che la sfrutta senza pensarci. Non è tra i protagonisti del finale, ma contribuisce attivamente al successo.
6,5 NEVELS: a parte un canestro in penetrazione, una prima apparizione in campo da non ricordare. È, però, l’uomo del terzo quarto quando apre con la bomba e prosegue con buone giocate per i compagni. Positivo anche nel finale, sfiora la doppia cifra e aggiunge 5 rimbalzi.
8 CERVI: fin dal primo possesso utile Delas lo attacca in palleggio costringendolo a muovere i piedi anche lontano da canestro. Di tutta risposta il capitano gli mette contro i suoi centimetri nel cuore dell’area e ha la meglio. Chiamato a fare reparto quasi da solo vista l’assenza di Reynolds, sfodera la miglior prestazione della stagione. Career high con 21 punti e solo due errori dal campo.
6 CANDI: sbuca spesso a rimbalzo dimostrando quanta energia metta in campo. Non è una delle sue prove migliori, ma non fa mancare la solita pressione sui portatori di palla avversari e una presenza mentale che non va mai data per scontata in un giocatore classe ’97.
6 JULIAN WRIGHT: nella seconda metà del primo quarto entra in partita stoppando Ikovlev in angolo e segnando in post basso dall’altra parte del campo. Questi resteranno gli unici lampi di una gara in cui il lungo ex Nba non riuscirà ad incidere, ma avrà l’intelligenza di non commettere forzature inutili.
NG MUSSINI : svolge il proprio compito senza strafare. Un assist, un rimbalzo e un errore dal campo in circa 6’ sul parquet.
6 CHRIS WRIGHT: non sembra nemmeno parente del giocatore decisivo visto in Eurocup qualche giorno fa chiudendo il primo tempo con due errori ai liberi, due palle perse e due falli commessi. Nei secondi due quarti arriva il parziale riscatto che lo porta ad avere diversi minuti in campo. Trova alcuni canestri e un paio di giocate importanti lontano dalla palla.
Andrea Montanari
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