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Capitan Filippo Savi «Settimana decisiva per il Lentigione»

di Mara Bianchini
Capitan Filippo Savi «Settimana decisiva per il Lentigione»

Calcio serie D: due trasferte e il derby con la Correggese «Se passiamo indenni questo trittico diventa interessante»

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LENTIGIONE. Il Lentigione è tornato alla vittoria davanti al proprio pubblico e lo ha fatto rifilando un secco 2-0 all’Aquila Montevarchi. Una vittoria importante per i rossobianchi che archiviano così la sconfitta di Mezzolara e si preparano per la trasferta di Città di Castello. «Tornare alla vittoria dopo una sconfitta– spiega il capitano Filippo Savi – è sempre un ottimo analgesico soprattutto quando si è persa una partita sbagliando l’approccio. Purtroppo può capitare. Nel girone di andata era successo contro il Romagna Centro, in quello di ritorno con il Mezzolara».

Nelle sette giornate di ritorno avete lo stesso passo delle prime sette dell’andata.

«Esatto. Stavo facendo i conti ieri, quattordici punti in sette giornate all’andata e uguale nel ritorno. Se poi ci aggiungiamo la vittoria contro la Sangiovannese, che però era un recupero del girone di andata, in otto partite quindici punti dal 7 di gennaio. Non male ma ora non dobbiamo fare come all’andata».

Dove in due mesi arrivaste a ridosso dei play out.

«Sono un po’ preoccupato perché ci aspetta una settimana molto strana con due partite in terra umbra, entrambe a Città di Castello, e in mezzo il derby contro la Correggese. Se passiamo indenni questi tre match possiamo pensare di fare qualcosa di interessante. L’importante sarà non perdere pezzi e punti per la strada anche perché dopo avremo tutti gli scontri diretti ed arrivarci con un minimo distacco potrebbe voler dire molto».

Riepilogando giocherete un anticipo, un’infrasettimanale e un posticipo, le era mai capitato?

«Tutto insieme no. Mi ricordo dei posticipi quando ero in Lega Pro ma tutti assieme no mai. Soprattutto di dover tornare per due volte sullo stesso campo a distanza di pochi giorni con due trasferte lunghe e insidiose».

Senza parlare poi del derby.

«Che è sempre una partita a sé. Dispiace non poterlo giocare di domenica perché sarebbe stato più bello ma non siamo noi a fare i calendari. Speriamo sia una bella partita».

Qualcosa è cambiato in questo mese e mezzo a Lentigione?

«Siamo diventati più squadra. Abbiamo avuto tante vicissitudini, alcune legate all’alluvione altre agli infortuni, ma nessuno si è mai tirato indietro e questo ha aiutato tutti. Noi, i dirigenti, i tifosi che sempre ci supportano».

Anche i nuovi arrivati si sono ben inseriti.

«Si tutti. Sono molto contento che Radoi sia rientrato e lo abbia fatto con una rete, grande approccio anche quello di Oberrauch che nonostante sia un 1998 si è ambientato subito. Non è facile per un ragazzo che arriva da un settore giovanile inserirsi in un gruppo di grandi. Domenica ha dimostrato di essere un ottimo elemento. Poi Bovi che speriamo guarisca presto dall’infortunio anche lui è stato un ottimo inserimento».

E lei come sta?

«Devo essere sincero? Non sono ancora al top ma mi gestisco».

Come mai domenica è stato sostituito?

«Per fortuna per scelta tecnica e non per infortunio. Però se come domenica Marco (Roma) sale e fa gol ci faccio la firma sempre».

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