Gazzetta di Reggio

Sport

Mister Cavasin: «Il Padova si può raggiungere»

di Luigi Cocconcelli
Mister Cavasin: «Il Padova si può raggiungere»

Il tecnico del Santarcangelo che sabato arriva al Città del Tricolore: «I granata sono da primi posti»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Scendere in campo quasi sempre con la consapevolezza di affrontare un avversario sulla carta più forte, migliore sul piano tecnico, qualitativo, e per questo provare a fare risultato con la volontà, l’applicazione. Questo l’atteggiamento mentale che Alberto Cavasin chiede ai giocatori del Santarcangelo da quando a inizio dicembre ne ha assunto la guida tecnica.

Cavasin è tornato ad allenare in Italia a distanza di oltre un quinquennio dalla sfortunata esperienza alla Sampdoria.

Che calcio ha ritrovato in Italia?

«Non mi sono mai allontanato dal calcio italiano, pur non vivendolo da protagonista, l’ho trovato per valori tecnici inferiore a quello di 15-20 anni, allora c’erano più risorse ed i giocatori migliori, ora rimane interessante e valido, tatticamente molto evoluto».

E la serie C quanto e come è cambiata?

«Tanto, non la frequentavo da tempo, ai miei tempi da calciatore ed allenatore non era tatticamente così avanti, resta un serbatoio importante, ci sono tanti allenatori giovani, bravi, adesso vedo in giro squadre ben addestrate, forti fisicamente, forse la qualità è peggiorata ma sotto altri profili noto molti miglioramenti».

Il Santaracangelo che momento sta vivendo?

«Buono, quando sono arrivato c’era grande difficoltà, anche a livello societario, siamo riusciti a fare risultati che ci hanno permesso di agguantare un gruppettino con il quale ci giocheremo la permanenza, abbiamo inserito a gennaio o qualche giocatore nuovo, ma la rosa resta corta e questo ti espone più delle altre ai contraccolpi degli infortuni e delle squalifiche».

Come è il rapporto con la nuova proprietà croata?

«Ha delegato il tutto a uno come Borozan, amministratore delegato, che è in Italia ormai da 30 anni ed al direttore sportivo Crespini, io mi rapporto con loro».

Sabato con il Padova ha schierato un 4-3- 1-1, lo riproporrà anche a Reggio?

«Presto per dirlo, per ora lavoriamo sulle cose generali, poi man mano che si avvicinerà l’appuntamento vedremo il canovaccio tattico».

Rientrerà dalla squalifica Dalla Bona, quanto è importante per voi?

«Tanto, gioca in mezzo al campo, ci da equilibrio, esperienza, personalità».

La Reggiana la conosce?

«Certamente, l’ho anche seguita personalmente, è squadra da primi posti, ha gente superiore alla media, ha una fisionomia, concetti di gioco precisi e memorizzati, sta bene anche fisicamente, è bene allenata ed organizzata.Può ancora pensare di riprendere il Padova»



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google