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Rissa nel derby, squalifiche fino a tre mesi

Le decisioni del giudice sportivo dopo gli episodi della sfida di Promozione fra Basketreggio e Rosta

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REGGIO EMILIA. Squalifiche che vanno dalle tre gare di sospensione ai tre mesi, e partita inevitabilmente persa a tavolino.

Ha avuto la mano pesante il giudice sportivo della Fip Reggio Emilia, e non poteva che essere così, dopo la tempestosa conclusione della sfida di promozione di sabato scorso, quella che ha visto di fronte Rosta Nuova e Basketreggio.

Un derby cittadino molto sentito, disputato nella palestra di via Primo Maggio, che già all’andata aveva vissuto momenti controversi: la Rosta Nuova non si era presentata alla gara ed aveva perso a tavolino.

Questa volta il match si è svolto ed è stato pure peggio, con la gara interrotta a metà dopo un momento di enorme rabbia di tre giocatori della Rosta Nuova.

Nicolò Arata della Rosta Nuova è stato espulso per somma di falli tecnici ed ha reagito con proteste e insulti a ripetizione, continuando a lamentarsi anche alla fine, vicino allo spogliatoio riservato ai due arbitri.

Questo è stato solo l’inizio. Eduardo Grun, un suo compagno di squadra, si è inferocito a propria volta ed ha perso il controllo, offendendo gli arbitri sino a ricevere un’espulsione diretta.

Il provvedimento ha generato la “furia” vera. Grun si è avvicinato ad uno dei due arbitri con atteggiamento poco conciliante, per così dire, all’ultimo si è fermato ma non prima di avergli strappato il fischietto, poi gettato in tribuna.

A quel punto è andato in panchina, ha preso il proprio cellulare, è tornato dall’arbitro per girare un breve video in cui inquadra anche il fischietto, definito “una testa di…”.

Il video è stato pubblicato e poi rimosso dal proprio profilo Instagram.

Quando gli arbitri si sono rinchiusi negli spogliatoi, anche Grun è rimasto con Arata a offenderli ulteriormente.

Tutto finito? No, anche un terzo giocatore, Manuele Margaria, si è aggiunto al gruppo. Margaria era in panchina al momento della prima espulsione, quando anche Grun è stato cacciato si è alzato, è entrato in campo e si è messo a propria volta a minacciare uno degli arbitri, arrivando al contatto diretto.

Per fortuna, gli interventi degli altri protagonisti della gara sono riusciti a fermare la rabbia prima che si arrivasse ad aggressioni e reazioni fisiche.

C’è comunque voluto parecchio tempo per calmare un poco gli animi e permettere a tutti di andarsene senza altre collisioni e senza conseguenze.

A quel punto, era solo questione di tempo prima della mazzata da parte del giudice sportivo.

Ora il verdetto è arrivato. Grun è inibito dall’attività sino al 15 maggio 2018, in pratica una squalifica di tre mesi che lo terrà fuori per il resto del campionato, comminata per i vari comportamenti offensivi e minacciosi poi reiterati fuori dagli spogliatoi. Margaria e Arata se la “cavano” con 3 giornate a testa.

Margaria paga il contatto sfiorato col fischietto, Arata il prosieguo delle proteste anche a match interrotto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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