«Felicissimo per il mio Mirabello»
Mister Eberini: «È un pezzo della nostra storia, mi auguro che venga valorizzato»
REGGIO EMILIA. «Non sarà una partita facile e non dovremo avere fretta di sbloccare il risultato». Il tecnico Sergio Eberini resta prudente in vista della sfida di oggi contro il Santarcangelo.
Ripensando a San Benedetto, la sfida è servita per far capire ai tifosi che ci sono anche gli avversari e sono forti...
«Sì, sabato abbiamo affrontato un avversario molto difficile. Hanno cercato di non farci giocare pressandoci molto alti e dopo aver superato il “momento brutto” siamo riusciti a riproporre il nostro gioco anche se non come facciamo di solito».
Avete pensato a un cambio di modulo?
«No perché in questi mesi abbiamo impostato il lavoro su quello. Il cambio di modulo è necessario quando in fase difensiva si creano dei problemi e non è il nostro caso. In fase offensiva non abbiamo dei movimenti stereotipati e i giocatori sono abbastanza liberi di muoversi in base alle diverse situazioni».
È una Reggiana che fuori casa fa fatica.
«In casa siamo favoriti dal terreno di gioco e dal pubblico, mentre in trasferta credo che sarà sempre più difficile vincere. Adesso inizieranno a esserci problemi in fondo alla classifica o per chi lotta per un posto nei playoff e se non si riesce a trovare la situazione favorevole sbloccando il risultato diventa molto complicato conquistare il bottino pieno».
Che impressione le ha fatto il Santarcangelo?
«Tranne la sconfitta con il Padova nelle ultime settimane ha sempre fatto bene, ma tutte le partite che ci mancano da qui alla fine della stagione saranno difficili. Ormai gli avversari ci conoscono e cercano di metterci in difficoltà».
Luca Cattaneo sta ritrovando la condizione, Vignali come sta?
«Lavora a grande intensità e la formazione la decideremo di volta in volta, così come in difesa dove abbiamo tre centrali. Cercheremo di fare le scelte anche in base agli avversari».
Aver definito Vignali il miglior colpo del mercato vi ha creato difficoltà?
«No, per me contano solo le settimane di lavoro. Io credo che le scelte si facciano solo in funzione di come uno si allena e di come si allenano tutti. Oggi ci sono dei giocatori che sono in grande forma, ma non dobbiamo avere fretta di cambiare.
Con il Santarcangelo non si dovrà avere fretta di segnare.
« Dobbiamo avere pazienza, anche il Padova con loro ha fatto molta fatica».
Adesso il Padova è imprendibile?
«Ho visto le loro sostituzioni a Santarcangelo e dalla panchina sono entrati giocatori ancora più importanti di chi era già in campo. Credo che solo loro potranno perdere questo campionato. Noi dobbiamo essere pronti ad approfittare di ogni eventuale situazione».
La Reggiana è tornata al Mirabello, in quello che è stato il suo stadio per cinque anni.
«È un pezzo della nostra storia che ritorno a noi e ne sono felicissimo. Mi auguro che l’utilizzo ne valorizzi l’importanza».
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