Tutte le rivalità fra tifosi di Atalanta e Borussia
Il 3-2 dell’andata per i tedeschi accende ulteriormente la gara di giovedì a Reggio Si temono nuovi scontri per gli ultras dell’Eintracht, gemellati con i bergamaschi
REGGIO EMILIA. La gara d’andata si è svolta senza incidenti. E l’auspicio è che tutto possa filare liscio anche nel match di ritorno, in programma giovedì alle 21.05 al Mapei Stadium-Città del Tricolore e classificata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive con un indice di rischio 4, il più alto fra quelli previsti. Ma il risultato di 3-2, strappato giovedì sera in extremis dai tedeschi fra le mura amiche del Signal Iduna Park, già Westfalenstadion, rende la sfida tra Atalanta e Borussia Dortmund – valida per il ritorno dei sedicesimi di finale della Uefa Europa League – una gara decisamente al cardiopalma. Una partita vibrante e spettacolare quella giocata dai nerazzurri nel match di andata in terra tedesca, risolta solo allo scadere da un diagonale dell’ex Chelsea Batshuayi, autore di una doppietta al pari dell’atalantino Ilicic, al 46’ del secondo tempo, quando gli orobici già pregustavano uno storico pareggio. Gli uomini di Gasperini giustamente credono nell’impresa, così come i loro tifosi, pronti a sostenere la Dea nel match più atteso dell’anno – da dentro o fuori – dove i nerazzurri si giocano non solo il pass per gli ottavi, ma anche un biglietto di prima classe per la storia del calcio europeo.
È per questo che i cinquemila tifosi atalantini, reduci dalla trasferta in terra tedesca, sono pronti a raddoppiare le loro forze: almeno diecimila gli abbonati con diritto di prelazione in arrivo a Reggio per la gara di giovedì, ai quali si aggiungono i quattromila ultras del Borussia, che saranno seguiti passo passo da un dispiegamento di forze dell’ordine che potrà contare sull’arrivo di rinforzi e reparti speciali inviati direttamente dal Viminale, secondo un piano di sicurezza e ordine pubblico che sarà ultimato in un vertice del Gos (Gruppo operativo della sicurezza) in programma martedì 20, a ridosso della partita.
A destare le maggiori preoccupazioni, soprattutto la rete dei gemellaggi delle due tifoserie. Al fianco dei tifosi atalantini sono infatti pronti ad arrivare nella curva del Mapei, direttamente dalla Baviera, circa 300 tifosi tedeschi dell’Eintracht Francoforte, acerrimi rivali del Dortmund.
Un gemellaggio nato ad inizio del 2000, quando alcuni tifosi tedeschi che si trovavano a Treviso decisero di assistere alla sfida tra i trevigiani e l’Atalanta. Nacque un’amicizia con il gruppo di tifosi atalantini dei Nomadi 1991, alla quale seguirono frequenti visite trasferte dei francofortesi in Italia e vicerversa. Proprio i tifosi dell’Eintracht, inoltre, sono stati fra i principali protagonisti della maxi-rissa scoppiata a novembre a Liverpool, in occasione della trasferta sempre di Europa League fra Everton e Atalanta, con un bilancio di un ferito e dieci tedeschi arrestati.
Da parte sua, tuttavia, il Borussia Dortmund potrà contare sull’appoggio di tre diverse tifoserie italiane, che a loro volta nutrono una rivalità storica con gli atalantini. A cominciare dal Napoli. La rivalità fra Atalanta e Napoli all’8 aprile 1990, quando Alemão venne colpito da una monetina da 100 lire lanciata dagli spalti. Risultato? Due a zero a tavolino per i partenopei, che fra mille polemiche si avviarono a vincere il secondo scudetto dell’era Maradona, mettendosi alle spalle il Milan di Arrigo Sacchi e degli invincibili. Un episodio mai andato giù ai tifosi della Dea, che durante i match contro il Napoli hanno spesso avuto il supporto anche degli ultras dell’Eintracht.
Il gemellaggio fra Napoli e Borussia, invece, è piuttosto recente. Ed ha una data precisa: 18 settembre 2013, quando andò in scena il big match di Champions League proprio fra Napoli e Borussia. In quella circostanza, durante la marcia di avvicinamento alla partita, alcuni tifosi del Borussia di origini catanesi lanciarono messaggi distensivi nei confronti dei napoletani, che li raccolsero anche in virtù del gemellaggio che lega il Napoli e il Catania. Da Napoli, in vista del match di giovedì non è previsto l’arrivo di gruppi organizzati di tifosi. Più probabile invece l’arrivo di singoli tifosi, mentre una rappresentanza di una decina di catanesi sarà presente al fianco dei tedeschi per tifare contro l’Atalanta. Anche fra etnei e atalantini, infatti, non scorre buon sangue. Soprattutto dopo il 2009, quando un gruppo di ultras atalantini prese di mira tre pullman di catanesi, innescando una maxi rissa con circa cinquanta tifosi etnei. Una grande amicizia lega invece i tifosi del Napoli e quelli dell’Ancona. Ed è per questo che in arrivo a Reggio, a sostegno del Dortmund, è previsto l’arrivo anche di una rappresentanza di una decina di tifosi marchigiani. I tifosi della Reggiana, invece, non sono coinvolti da questo incrocio tra tifoserie. Tra granata e orobici non ci sono problemi. Va segnalato che quando a inizio anno l’Atalanta ha iniziato a giocare al Mapei, la curva bergamasca aveva diramato una nota nella quale invitava i propri sostenitori a non toccare il murales realizzato dai tifosi della Reggiana. Se qualcuno lo avesse fatto, si leggeva nella nota, sarebbe stato preso a calci nel didietro. Una cortesia che non è passata inosservata agli ultras reggiani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
