Oggi alle 16 la Conad tenterà l’impresa in casa dell’Ortona
REGGIO EMILIA. C’è un mondo di passione e dedizione intorno alla Conad Volley Tricolore, un mondo di amanti del bel volley che mettono il loro tempo a disposizione della movimento pallavolistico...
REGGIO EMILIA. C’è un mondo di passione e dedizione intorno alla Conad Volley Tricolore, un mondo di amanti del bel volley che mettono il loro tempo a disposizione della movimento pallavolistico reggiano come Gionata Cavecchi, speaker del Pala Bigi e conduttore del programma Reggio Sotto Rete in onda ogni lunedì alle 23 su Telereggio. Quando gli chiediamo un pronostico sulla trasferta delle 16 di oggi contro la Sieco Service Ortona, quarta corazzata del Pool B che con i suoi 12 punti è a portata di vittoria per la formazione di Held, penultima a quota 9, la risposta è immediata e carica di fiducia: «Se i ragazzi lotteranno come sanno, il risultato non tarderà ad arrivare».
Cavecchi punta quindi sulla vittoria?
«Sono convinto che in questo Pool B tutte le squadre siano a livello di Conad e che a fare la vera differenza sia la mentalità con cui Sesto e i suoi scenderanno in campo in quella che si preannuncia una partita ostica. Ortona infatti puntava al Pool A e ora vuole recuperare i punti persi per strada per riagganciare i play-off, quindi non li lascerà passare facilmente, ma con la giusta grinta si può fare risultato».
Su sei set giocati finora nel Pool B, quattro sono finiti ai vantaggi, come leggerlo?
«Penso che siamo di fronte a una nuova Conad, più convinta dei propri mezzi e pronta a lottare fino all’ultimo punto nel bene e nel male. Contro Gioia al trentesimo punto si è perso e contro Cantù si è vinto, ma ciò che conta è stato vedere un cambio di marcia: nella prima parte del campionato già intorno al venti subentrava una sorta di paura che ha compromesso tanti risultati, speriamo sia davvero un nuovo corso».
Una Conad in crescita?
«Sì e che mi piace molto perché si vede che questi ragazzi ce la stanno mettendo tutta per essere all’altezza del compito e per fare squadra. Come tutti sappiamo non sono mancati gli scivoloni e ammetto che essendo lì al tavolo, a un passo da loro, ogni tanto venga voglia di intervenire, ma ciò che conta è averli visti reagire fino a conquistare il Pool B. Per amalgamare una formazione tutta nuova c’è voluto tempo ma ora ci siamo, vietato mollare».
La prospettiva dello speaker com’è?
«Emozionante perché essendo così vicino ci si sente parte della partita, così come si avvertono molto chiaramente gli umori del pubblico. Ammetto che da tifoso non sia sempre facile essere imparziale ma devo esserlo. Sono capitato in questo ruolo un po’ per caso e ringrazio Santini e Migliari che mi hanno dato la possibilità di conoscere così da vicino il mondo di uno sport per famiglie come la pallavolo che ho imparato subito ad amare».
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