Gazzetta di Reggio

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Riverola di nuovo titolare «Non ci sono partite facili»

di Juri Panciroli
Riverola di nuovo titolare «Non ci sono partite facili»

Panizzi e il fallo di mano reclamato dai romagnoli: «Il mio tocco è stato di spalla» L’ex Barca: «Nella ripresa ci è mancata la lucidità per chiudere il match»

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REGGIO EMILIA. «Sappiamo che si passa anche da vittorie così e credo proprio che il pareggio ci sarebbe andato stretto, anche se negli ultimi dieci minuti si è consesso qualcosa di troppo al Santarcangelo ma sul piano del gioco abbiamo meritato più noi».

Sono tre punti fondamentali quelli raccolti ieri dalla Reggiana contro i romagnoli per il terzino granata Erik Panizzi, autore tra l’altro di una buona gara e di due interventi decisivi in area.

«Nel finale, quando ho visto che Crocchianti non arrivava sul suo uomo ci ho provato io ed è andata bene, mentre nell’altro episodio, dove parlate di un mio fallo di mano, penso di averla presa con la spalla».

Una sfida iniziata bene e dominata nel primo tempo che si stava maledettamente complicando nei minuti finali. «Siamo partiti palla a terra come sempre –continua il difensore reggiano-, trovando l’uomo tra le linee, ma se loro mettono in campo tre attaccanti, oltre ai quinti larghi, qualcosa devi concedere per forza. Partendo dal fatto che la vittoria è stata importante, su queste cose proviamo sempre a migliorarci in settimana ma non voglio sentir parlare di paura in campo perché cerchiamo sempre di giocarla ma, se perdi palla, è logico che gli avversari diventino pericolosi. E’ un dato di fatto che nelle ultime partite fatichiamo a gestire gli ultimi 20’ e dobbiamo migliorare, però si sono viste buonissime ripartenze dove è mancato il passaggio finale o è arrivato un tiro in porta così così». Buona la sua condizione fisica mentre la squadra, in generale, è sembrata calare molto dopo l’uscita di Genevier. «Gael è importantissimo per noi, come Carlini, Bovo o Vignali. Tutti posso essere titolari perché l’idea di gioco è sempre la stessa e quel ruolo lo sanno fare bene. Personalmente sto bene grazie al buon lavoro nel ritiro invernale e speriamo che duri, guardando sempre partita per partita, ma è chiaro che non potremo sovrastare avversari per 90’ come fatto nel primo tempo». Martì Riverola invece si presenta in sala stampa coi segni della battaglia, un evidente bernoccolo sotto l’occhio sinistro.

«E’ stato un colpo in partita, spero credo sia stato involontario. Della partita posso dire che questa è stata la dimostrazione che non ce ne sono di facili e tutte vanno giocate fino all’ultimo minuto, però penso che fossimo messi bene in campo, anche nella ripresa seppur meno alti, ma è mancata lucidità davanti per imbucare l’ultimo passaggio e dobbiamo accontentarci così. Quando gli avversari perdono si sbilanciano in avanti e lasciano spazi dietro che non abbiamo sfruttato. Ma il gruppo è molto compatto e rema tutto dalla stessa parte, sia fuori sia dentro il campo».

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