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«Senza Genevier abbiamo sofferto»

di Cristiana Filippini
«Senza Genevier abbiamo sofferto»

Eberini spiega il crollo della ripresa con l’infortunio a Gael

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REGGIO EMILIA . Tre punti di platino. La Reggiana soffre fino alla fine ma porta a casa tre punti pesantissimi. E se la differenza la fanno i “segnali” allora questo è stato un bel segnale.

Mister, possiamo dire che ci sono state due partite in una? Primo tempo di marca granata e secondo tempo a favore degli avversari?

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo - spiega il tecnico granata Sergio Eberini - e potevamo capitalizzare un po' di più».

Cosa è successo nel secondo tempo?

«Purtroppo si è fatta sentire l’assenza di Genevier, ma purtroppo ci sono dei problemi».

Problemi di che tipo?

«Ha un problema a un adduttore. Anche Facchin non sta bene ma ha voluto comunque restare in campo».

Questo può bastare a spiegare la prestazione della Reggiana nel secondo tempo?

«Ci siamo abbassati, la linea difensiva non saliva e abbiamo concesso troppo. Loro hanno preso campo sugli esterni e ci hanno creato problemi con i cross. E le poche volte che siamo riusciti ad arrivare vicini alla porta non siamo stati abbastanza cattivi».

Possiamo spiegare il secondo tempo solo con l’assenza di Genevier?

«Anche ma non solo. Ci ha preso un po’ di ansia, ci siamo abbassati e loro sull’ampiezza ci hanno colpito. Dobbiamo avere più coraggio e andare sempre ad attaccare alto l'avversario».

Quella che vi aspetta sarà anche una settimana di scelte quindi?

«Assolutamente sì. Ci dobbiamo ragionare perché sicuramente ci sarà da studiare la sostituzione di Genevier e probabilmente anche quella di Facchin».

Se per Facchin esiste un sostituto naturale, diventa più complicato andare a sostituire Genevier. Come pensate di muovervi?

«Dobbiamo lavorare per individuare quello che può essere il sostituto. Bovo in quel ruolo è sacrificato, a lui piace inserirsi. Quindi dobbiamo fare delle prove per andare alla caccia della soluzione migliore».

Formazione iniziale. Perché Riverola e non Vignali, perché Carlini e non Vignali.

«Scelta tecnica. Carlini ha avuto un po’ di problemi ad inizio settimana mentre Riverola stava bene e penso l’abbia dimostrato sul campo. Così come è stato positivo il rientro di Spanò. Credo che la linea difensiva abbia lavorato molto bene e non abbia avuto sbavature. Detto questo, possiamo affermare serenamente che adesso abbiamo una rosa che ci permette di fare delle sostituzioni senza avere grossi scompensi».

Sono stati gli episodi che hanno fatto la differenza?

«Noi siamo stati fortunati sulle loro traverse così come lo sono stati loro sul legno colpito da Cattaneo. Ci aspettavamo una battaglia ma non a questo livello e proprio per questo motivo devo fare i complimenti al Santarcangelo perchè non ha mai mollato».

Come la mettiamo con i calci piazzati?

«Siamo stati carenti e loro sono stati davvero pericolosi».

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