Rebasket perde il derby con Cavriago, Novellara è seconda
CAVRIAGO. È la Mecart Cavriago a esultare al termine del derby giocato sabato al Pala A&B contro la Rebasket Castelnovo Sotto. Cavriago parte subito forte, nei primi tre minuti piazza un parziale di...
CAVRIAGO. È la Mecart Cavriago a esultare al termine del derby giocato sabato al Pala A&B contro la Rebasket Castelnovo Sotto.
Cavriago parte subito forte, nei primi tre minuti piazza un parziale di 8-4 firmato da Pezzi, per la Rebasket risponde Lusetti. I padroni di casa a metà parziale volano sul 15-8, coach Casoli chiama time out per riordinare le idee ai suoi, l’ex Tognato e la tripla di Battaglia danno il -2 (17-15). Il finale di quarto vede i locali chiudere avanti 21-15; sugli scudi Pezzi con 12 punti. All’inizio del secondo quarto Cavriago dà la spallata decisiva al match, con le triple di Pedrazzi e D’Amore e i canestri da sotto di Pezzi (32-20). La Rebasket continua a litigare con il canestro e ne paga la manovra, la mancanza del play Amadio (assente per motivi familiari) si fa sentire, Cavriago non perdona e chiude il parziale sul + 15 (40-25). Alla ripresa della pausa lunga il copione del match non cambia: nelle file della Rebasket non arriva la reazione, Cavriago ha la fame giusta da derby, e chiude il terzo quarto sul + 23 (55-32). Nell’ultima frazione Cavriago stacca la spina, permettendo a Castagnaro e Defant di rendere meno pesante il divario finale. Ma non più amaro: sulla carta, infatti, Cavriago non era certo la favorita. «La partita non doveva andare così – commenta Leonardo Piccinini, presidente della Rebasket – perché noi eravamo secondi in classifica, loro quartultimi. Certo che, su sette partite, loro in casa ne hanno vinte sei, quindi hanno confermato la tendenza». A condannare Castelnovo, secondo il presidente, è stato l’approccio sbagliato: «Loro non avevano niente da perdere, hanno giocato alla morte, sempre concentrati, e hanno dominato. Noi siamo scesi in campo pensando di essere più forti, e abbiamo preso sotto gamba la partita. Ci mancava il play titolare, è vero, ma non si può imputare a questo una sconfitta così pesante». Ora la Rebasket è scivolata al terzo posto, ma non è questo a preoccupare Piccinini: «Erano anni che non facevamo un campionato come questo, stiamo andando alla grande e sono orgoglioso della mia squadra. Ogni tanto capita di sbagliare, potevamo restare secondi ma pazienza. Spero solo che questa batosta serva da lezione per le prossime gare: non dobbiamo più scendere in campo con questo approccio. La prossima partita la giocheremo a San Giovanni in Persiceto, squadra molto ostica: se non recuperiamo le energie e non cambiamo mentalità, sarà una trasferta molto amara».
Esulta il Novellara, che torna dalla trasferta a Molinella con due punti in saccoccia e si piazza al secondo posto.
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