Secondo posto nel mirino ma serve una Regia cinica
Contro il Santarcangelo, ai primi quarantacinque minuti di calcio champagne ha fatto da contraltare una ripresa in cui i granata hanno sofferto e rischiato
REGGIO EMILIA. E’ arrivata la vittoria. Un’altra che fa proseguire la striscia positiva della Reggiana davanti al proprio pubblico che con il successo di sabato pomeriggio contro il Santarcangelo ha portato a otto la striscia di successi sul campo del Città del Tricolore. Una striscia di risultati positivi che ha permesso alla Reggiana di risalire la classifica e portarsi nelle posizioni di vertice. Grazie ai tre punti conquistati contro il Santarcangelo i granata sono infatti arrivati al terzo posto con una sola lunghezza di distanza dalla Feralpisalò che ha disputato due partite in più rispetto alla formazione guidata da Sergio Eberini. E raggiungere il secondo posto sarebbe un ottimo traguardo anche in vista dei playoff perché consentirebbe ai granata di evitare i primi scontri ad eliminazione diretta. Tra le altre note positive della sfida di sabato pomeriggio c’è sicuramente anche il primo tempo mostrato dalla Reggiana. Triangolazioni, accelerazioni e fraseggi nello stretto che hanno permesso spesso ai giocatori granata di mettere a ferro e fuoco la difesa romagnola per tutto il primo tempo. Positiva anche la prestazione di Luca Cattaneo, che sta trovando la condizione migliore e nel primo tempo con le sue accelerazioni ha creato spesso la superiorità numerica, oltre ad aver sfiorato il gol su un cross di Ghiringhelli, con solo il palo a dire di no all’esterno granata.
Da contraltare però i granata hanno messo in mostra poca concretezza offensiva perché all’intervallo si sono trovati in vantaggio di una sola rete dopo aver sciupato tante occasioni. Così come le prestazioni di Altinier e Carlini non si sono rivelate all’altezza delle ultime settimane e i due giocatori sembrano accusare un piccolo calo di condizione. Il Duca non è riuscito a trovare il guizzo vincente in area di rigore e spesso è stato costretto ad arretrare molto per trovare palloni giocabili perdendo la propria pericolosità. Il centrocampista invece dopo essere partito dalla panchina è entrato in campo al posto dell’infortunato Genevier, ma non è riuscito a dare il suo classico apporto alla manovra, rischiando grosso anche sull’intervento in area di rigore su Cappellini.
Un altro grosso punto interrogativo sono state le scelte dello staff tecnico: perché non si è voluto dare spazio a Vignali? Il giovane arrivato da Spezia finora è sceso in campo solo per pochi spezzoni di gara e contro il Santarcangelo anche dopo l’infortunio del francese si è scelto di schierare un Carlini non al meglio della forma invece del giovane spezzino, mandato in campo solo nei minuti finali e ancora in attesa della sua occasione, che potrebbe però arrivare venerdì a Vicenza.
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