De Raffaele: «Firmerei subito per un’altra finale»
Il tecnico campione d'Italia con la Reyer: «Giocarla contro Reggio? Non lo posso dire, se no Frosini...»
QUATTRO CASTELLA. Grandi protagonisti dell’annata appena conclusa sono stati Walter De Raffaele e Luca Vitali. Il coach venziano e il playmaker di Brescia hanno ricevuto sul palco del XXXII Premio Reverberi il riconoscimento come miglior allenatore e giocatore della passata stagione.
«Sono un livornese come Andrea Diana e Marco Sodini, attuali cocach di Brescia e Cantù, che stanno lottando con le loro squadre nei posti alti della classifica - dice l’allenatore della Reyer Venezia -. Un valore da tenere presente è proprio questo: per avere dei buoni giocatori bisogna puntare sul formare allenatori competenti. Questo premio va a tutta la società di Venezia e a tutti i giocatori, anche a quelli arrivati in questa stagione, che lavorano duramente e con costanza».
E proprio sulla stagione in corso coach De Raffaele non si lascia andare a commenti e auspica di andare il più avanti possibile, senza porsi limiti.
«Firmerei ora per poter giocare un’altra finale - dichiara -. E se l’altra finalista fosse la Grissin Bon? Non mi esprimo, altrimenti il direttore sportivo biancorosso Alessandro Frosini mi leva il saluto (ride, ndr). È un campionato combattuto e di alto livello, si vedrà».
Ancora visibilmente amareggiato per la recente sconfitta di Brescia in finale di Coppa Italia con Torino, il playmaker della Nazionale Luca Vitali ha ritirato il premio con un sorriso a metà.
«Sono onorato di ricevere questo premio. Col tempo sono diventato il giocatore che sono e ho capito come mostrarlo agli altri. Nello sport le giornate come quelle di domenica ci sono e servono per crescere, nonostante la delusione - dice -. Lo sport è fatto anche di questo».
Il fratello di Michele, suo compagno a Brescia, è uno dei protagonisti con la maglia della Nazionale italiana con cui andrà a disputare gli incontri con Olanda e Romania insieme al biancorosso Della Valle.
«La maglia azzurra è l’apice di una carriera sportiva - conclude -. Poter lottare per una medaglia è una grande fortuna per un giocatore. Stiamo lottando per guadagnarci questa possibilità e raggiungerò già oggi il ritiro per preparare insieme ai compagni due gare molto importanti».(a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
