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«Investimento riuscito scommettere nello sport»

di Luigi Vinceti
«Investimento riuscito scommettere nello sport»

A “Mister Grissin Bon” Pietro Bernardelli è stato assegnato il premio speciale «La Pallacanestro Reggiana ha portato in alto in Europa la nostra azienda »

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QUATTRO CASTELLA . «Il riconoscimento che ora viene attribuito – ha annotato ad un certo punto Lorenzo Dallari nel condurre quel Premio Reverberi che ormai da trentadue anni celebra gli Oscar del basket italiano – è a dir poco eccezionale. Sia perché non va a un protagonista sul campo ma a un grande sostenitore esterno. Poi perché, curiosamente, finisce nelle mani di un abitante di questo Comune. A premiarlo sarà quindi il sindaco Andrea Tagliavini. Il vincitore è Pietro Bernardelli imprenditore titolare della Grissin Bon».

Proprio il primo cittadino ha ammesso di aver avuto il compito di annunciare all’interessato la scelta del suo nome quale destinatario del Premio. «Quando gli ho dato la notizia lui è rimasto serio, silenzioso».

Pietro Bernardelli ha subito confermato sorridendo il suo pensiero: «È vero, pensavo avesse voglia di farmi sorridere, che fosse uno scherzo. Poi mi sono detto: io non ho fatto nulla di speciale, non lo merito. Alla fine però ho ritenuto che fosse l’occasione giusta per chi opera insieme a me. Ora posso dire che mi sento molto onorato».

Un fragoroso applauso ha accompagnato le sue simpatiche affermazioni e il presentatore ha ribadito che il sodalizio fra basket e il grissinificio reggiano, che dura ormai da lungo tempo, si è rivelato un portafortuna perché la Pallacanestro Reggiana in queste ultime stagioni ha sfiorato due scudetti ed è andata ad affermarsi in Eurochallenge e nell’Eurocup inducendo di conseguenza gli amministratori reggiani a rafforzare la capienza del palasport cittadino. In sala ad annuire il patron del basket Stefano Landi. Il sindaco Tagliavini ha poi insistito nel definire Bernardelli un imprenditore illuminato e prezioso: «Pensate che ci ha aiutato ad arredare questo polo scolastico che la nostra amministrazione, negli anni della grande crisi, aveva costruito restando però senza risorse. Uno sportivo ma soprattutto un grande imprenditore capace di pensare anche agli altri. Oscar dunque meritatissimo».

«Premiamo dunque - la chiosa sorridente di Dallari - il più grande “fornaio” d’Italia».

Con molta onestà Bernardelli ha ammesso di aver tratto notevoli vantaggi in visibilità grazie alle emittenti televisive che hanno diffuso il nome della sua azienda in tutta Europa.

«È stato - ha confessato - un investimento riuscito. Voglio però ribadire che non ho meriti sportivi diretti né nella mia azienda. Sono i miei collaboratori gli artefici dei risultati che raccogliamo. È a loro che dedico gli applausi che mi avete tributato».

In sala con il premiato la moglie Anna che alla domanda sul come ha le reagito lei all’annuncio del premio replica con una semplice frase: «Gli ho detto: bravo Pietro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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