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Scatta oggi per la Folgore la fase nazionale di Coppa

di Luca Cavazzoni
Scatta oggi per la Folgore la fase nazionale di Coppa

Appuntamento alle 17 a Grosseto in una sfida che sulla carta pare proibitiva Mister Vacondio: «Trasferta proibitiva, ecco perché lascio a casa qualche senior»

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RUBIERA. La Folgore Rubiera si tuffa nella fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza, varcando i confini regionali.

Biancorossi in terra toscana, per rendere visita al blasonato Grosseto (ore 17).

Appuntamento storico e di assoluto prestigio per la squadra di Ivano Vacondio, nell'andata degli ottavi di finale.

La vigilia. Trasferta logisticamente complicata per la Folgore Rubiera, che avrà comunque l'onore di giocare allo Zecchini.

«La distanza - premette mister Vacondio - ci obbliga ad otto o nove ore di pullman. A livello muscolare è una faticaccia, per un'atleta è più duro un viaggio del genere che non la partita. Troveremo uno stadio importante, ma con un terreno in pessime condizioni. Il fondo è messo male, se piove sarà un disastro».

L'avversario. Il Grosseto non ha certo bisogno di presentazioni, ma è legato alla Folgore Rubiera da un dato statistico.

Nel 2013 l'ultima volta dei maremmani in Serie B, in estate ufficiale la fusione tra Folgore Bagno e Rubierese.

Da un mesetto c'è Andrea Danesi, mister ex Carrarese e Massese subentrato a Luigi Consonni.

«Gara proibitiva - ammette l'allenatore biancorosso - in primis per il valore dell'avversario. Il risultato ci è quasi precluso, ecco perché lascerò a casa qualche senior. Giocherò con qualche junior in più, ma non per snobbare l'impegno. Veniamo da una partita dura a Fidenza, mentre domenica avremo l'Axys Zola. È lì che voglio giocarmela al meglio, per cercare in tutti i modi di vincere. Per noi sarebbe più prestigioso battere l'Axys Zola che non il Grosseto, ma sono contento di avere portato fino a qua la Folgore Rubiera. I dirigenti sono tutte brave persone, tenevano alla coppa. Vincerla ha fatto piacere pure a me, avvicinandoci alla finale ci abbiamo provato sempre di più. Non sono presuntuoso, ma ricordiamoci che siamo pur sempre nei dilettanti».

Il periodo. Per la Folgore Rubiera è un autentico tour de force, ma con segnali di netta ripresa in chiave campionato.

I biancorossi ora sono quarti, “ammaccati” a Fidenza dagli infortuni di Burani, Fornaciari, Lusoli ed Addona.

«Ecco perchè dico che andare a Grosseto è più che altro un fastidio - rimarca il tecnico della Folgore Rubiera - e i miei giocatori ne sono testimoni. Ho sempre detto che questo campionato non è chiuso, almeno per il secondo posto. Ci sono cinque o sei squadre tutte dentro questa lotta, manca solo il Nibbiano Valtidone in modo inaspettato. Ma noi, Virtus Castelfranco, Rolo e Bagnolese possiamo giocarcela fino in fondo, compreso quel Fiorano che sta sorprendendo per rendimento e risultati».

Il futuro. Un ottavo di finale da vivere tutto d'un fiato, con ritorno in agenda già mercoledì prossimo. E sulla location, non ci sono dubbi.

«Ma non scherziamo - esclama Ivano Vacondio - giocheremo a Rubiera. Non ci sono problemi, da Grosseto verranno trenta persone...»,

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