«Tornare alla FalkGalileo? Una scelta dettata dal cuore»
Calcio Promozione, mister Paolo Vinceti ha raddrizzato la stagione dei reggiani: «Il talento non mancava, i giocatori avevano soltanto perso un po’ di autostima»
REGGIO EMILIA. Subentrato all’allenatore Massimiliano Cavatorti a metà Ottobre, Paolo Vinceti ha decisamente cambiato marcia alla FalkGalileo.
Quando ereditò la panchina di dall’allora allenatore reggiano, la compagine cittadina era a serio rischio retrocessione diretta. Con lui alla guida, però, i falketti si sono come rianimati, volando dai bassifondi fino all'attuale centroclassifica del girone B di Promozione. Si può addirittura sognare la salvezza diretta, che è passata da miraggio a concreta possibilità.
«Speriamo di conservare la categoria nel modo più breve - attacca l’allenatore Paolo Vinceti - giorno dopo giorno stiamo lottando per questo obiettivo. Vedremo cosa sapremo realizzare, al mio arrivo la speranza era quella di raggiungere i play out. Ora abbiamo qualche punto importante in più, che cercheremo di tenerci ben stretti. Siamo però alle prese con un campionato molto equilibrato, dove è impossibile fare programmi o tabelle di marcia. Noi giochiamo una partita alla volta, abbiamo appena battuto il Pgs Smile ma non è stata una passeggiata».
Quando, in autunno, accettò l’incarico disse che la squadra doveva recuperare fiducia ed autostima. È stata questa la sua ricetta?
«Ognuno ci ha messo un po’ del suo, in un qualche modo dovevamo sopperire ad alcuni nostri punti deboli. Abbiamo puntato sull’agonismo, oltre che sulla voglia di lottare e di vincere. I giocatori stanno dimostrando che non erano così scarsi come la classifica rischiava di evidenziare, ma avevano solamente perso l'autostima. Il calcio dilettantistico è un giochino basato sugli equilibri, servono fiducia e convinzione nei propri mezzi».
Siete la miglior difesa del girone, solamente diciotto i gol presi. Idem la Riese, che però ha finora giocato una gara in meno.
«Il dato fa piacere, ma osserviamo anche la tabella delle reti segnate. Diciamo che la verità sta nel mezzo, i due aspetti si compensano. Obiettivamente svolgiamo abbastanza bene la fase difensiva, trovassimo qualche gol in più andrebbe però ancora meglio. Fatichiamo a finalizzare, ma non è colpa degli attaccanti. I nostri sono giovani, ma bravi allo stesso tempo. E poi io valuto la squadra nel suo complesso, sono da sempre abituato così».
Domenica gran derby casalingo contro l’Arcetana, tra l’altro con lei nei panni dell'ex di turno.
«Ad Arceto ho giocato e allenato, ho tanti bellissimi ricordi. Sono legato a quell’ambiente, mi sento sempre a casa mia. Domenica però saremo avversari, come è giusto che sia cercheremo di metterci a vicenda i bastoni tra le ruote».
Dica la verità: è contento della sua scelta di ritornare alla FalkGalileo?
«Sinceramente ero dell'idea di prendermi un anno di pausa, avendo ulteriormente aumentato i miei impegni di lavoro. Mi sono però sentito veramente chiamato in causa e il mio cuore non poteva rifiutare».
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