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Il Milan pesca l’Arsenal: sono ottavi da brivido

Il Milan pesca l’Arsenal: sono ottavi da brivido

Europa League. Andata a San Siro l’8 marzo. La Lazio più fortunata, sfiderà la giovane Dinamo Kiev

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NYON (Svizzera). «Lo scontro fra il Milan e l'Arsenal è indubbiamente di livello della Champions League». Lo dice a Nyon Eric Abidal, ex difensore di Lione e Barcellona, ora ambasciatore della Uefa per la finale dell'Europa League che si svolgerà il 16 maggio proprio a Lione. Di tutti gli ottavi di finale di Europa League (andata 8 marzo, ritorno il 15) sorteggiati ieri quello fra i rossoneri e i Gunners (andata a San Siro) è di sicuro il più affascinante, e non privo d'insidie per i rossoneri. Sembra essere andata meglio alla Lazio, che ha trovato la Dinamo Kiev, allenata dall'ex ct della Bielorussia Aliaksandr Khatskevich e che in attacco schiera il brasiliano Junior Moraes, a segno sei volte in otto partite di Europa League. Christian Abbiati, club manager del Milan, non può nascondere una certa delusione: «Avremmo preferito incontrare una squadra del calibro dell'Arsenal più avanti. Si tratterà comunque di uno scontro affascinante». L'ex portiere sa di cosa parla: giocò infatti l'ultimo confronto fra le due squadre, nel 2012, per gli ottavi di Champions. Il Milan vinse 4-0 a San Siro, ma si fece quasi rimontare (3-0) all'Emirates. Abbiati non pensa che il Milan di oggi corra lo stesso rischio: «Con Gattuso la squadra deve stare sempre sul pezzo e lo si è visto anche con il Ludogorets». David Miles, segretario generale dell'Arsenal parla di «partita di spicco degli ottavi di finale».

Per la Lazio, Angelo Peruzzi è moderatamente soddisfatto del sorteggio: «Con 4 squadre provenienti da Russia e Ucraina, sapevamo che poteva capitarci una trasferta disagiata. La Dinamo Kiev è una squadra giovane, brillante con talento. Sarà importante ottenere un buon risultato già all'andata, a Roma». Secondo Revaz Tchokhonelidze, dg della Dinamo Kiev (seconda in campionato, dietro lo Shakhtar Donetsk), «la Lazio è una grande squadra, chiaramente favorita in questa doppia sfida. Noi siamo molto giovani ma non abbiamo paura».

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