La maglia verde porta davvero bene
Il precedente nel settembre 2016, quando Angiulli e C. rifilarono 4 gol all’Ancona
REGGIO EMILIA. «Noi dobbiamo giocare con le maglie biancorosse». Nei giorni che hanno preceduto il match del “Menti”, si è discusso anche di questo tra Reggiana e Vicenza, con i padroni di casa che hanno ribadito quella che è parsa una esigenza imprescidibile. Ovvero la necessità di scendere in campo con la prima maglia della società veneta, quella storica del Lanerossi a strisce bianche e rosse.
«A quel punto - hanno sottolineato da via Mogadiscio - non potevamo rischiare di portare la maglia bianca, che quest’anno è ufficialmente la nostra maglia da trasferta (una maglia che la società ha fatto disegnare ai ragazzi di una scuola della provincia, ndr) e allo stesso modo, l’arbitro ci avrebbe bocciato anche la maglia granata che abitualmente i giocatori indossano nei match casalinghi».
Così la Reggiana ha rispolverato la terza maglia, una maglia verde con i risvolti granata e una striscia sui fianchi che richiama il Tricolore. E rispolverare è il termine giusto, visto che l’unico precedente dell’utilizzo della maglia verde risale al settembre 2016, quando la Reggiana ospitò l’Ancona al Città del Tricolore. Era la Reggiana di Leonardo Colucci ma soprattutto di Mike Piazza che in estate aveva fatto il proprio ingresso nella società granata e che quel giorno, per la prima volta, vide al Città del Tricolore la squadra all’opera. Per la cronaca andarono a segno Manconi, autore di una doppietta, Angiulli e Nolè. I tifosi - e Mike Piazza con loro - cominciarono a pensare in grande, anche se poi le cose sarebbero andate diversamente.
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