La Casalgrande Padana inciampa e si fa raggiungere nel finale
CASALGRANDE. La Casalgrande Padana sembrava avviatissima verso il terzo successo consecutivo: poi però le pallamaniste biancorosse si sono complicate la vita, permettendo così alla Leonessa Brescia...
CASALGRANDE. La Casalgrande Padana sembrava avviatissima verso il terzo successo consecutivo: poi però le pallamaniste biancorosse si sono complicate la vita, permettendo così alla Leonessa Brescia di rialzare la testa fino al 29-29 conclusivo. Sabato sera, al Pala Keope, si è giocato per il 17° turno di serie A1: pur gettando via un punto davvero prezioso, il team ceramico ha comunque compiuto un ulteriore passo avanti in ottica play off. Oderzo ha infatti pagato dazio sul parquet del Bressanone: così la Padana è rimasta sola al 4° posto, anche se 40 minuti abbondanti di dominio assoluto non sono bastati per dettare legge contro le “Leonesse”. Nella prima frazione Casalgrande ha spadroneggiato in lungo e in largo, e il 17-11 dell’intervallo va persino stretto alle padrone di casa. Stesso copione fino al 40’ quando le biancorosse erano avanti sul 23-18: poi però la Padana ha iniziato a perdere smalto ed efficacia, mentre Brescia si è ricordata di avere un ottimo impianto di squadra con individualità di notevole livello. Così le lombarde sono riuscite, con pieno merito, a risalire man mano la china: sul finale Furlanetto e socie hanno addirittura rischiato la beffa del ko. Nelle file di casa spicca l’eccellente prova dell’ala Greta Bernabei: bene anche Francesca Franco e la sempre più promettente 16enne Laura Bertolani. «Un po’ di delusione è inevitabile - ha commentato Yassine Lassouli, coach della Casalgrande Padana - Ad ogni modo, credo che questo pareggio ci consegni anche tante indicazioni positive. Purtroppo, nel 2° tempo è arrivato un calo sotto l’aspetto della brillantezza fisica: il gioco che proponiamo prevede un consistente dispendio di energie, e ora dovremo lavorare a fondo per gestire meglio le forze a nostra disposizione». «Alla fine il pari ci può stare - ha invece commentato il tecnico ospite Antonj Laera - Tuttavia, avremmo potuto fare di più e meglio: piazzare il blitz era una missione possibile, ma abbiamo letteralmente regalato i primi 30 minuti». (n.r.)
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