Anche patron Santini boccia la sua Conad
Volley A2: «Alla squadra manca il carattere». L’obiettivo è evitare gli ultimi due posti del Pool B che significano playout
REGGIO EMILIA. «A questo punto del campionato non ci resta che constatare che a questa squadra mancano gli attributi». All’indomani della figuraccia rimediata al Bigi contro la Vbc Mondovì a emettere la sentenza è il patron della Conad Volley Tricolore Azzio Santini, amareggiato per la mancanza di carattere dimostrata nell’arrendersi all’allora ultima della classe: adesso il fanalino di coda è proprio la Conad che tocca così, complice anche la vittoria di Potenza Picena contro Ortona, il fondo del barile. Sono 10 infatti i punti per lei mentre Mondovì è penultima a quota 11 e Potenza Picena è terzultima a 12 punti preceduta da Ortona a 14: l’occasione perfetta per staccarsi dal pericolo playout è stata sprecata.
L’obiettivo per tutti è infatti evitare di finire nelle ultime due posizioni che porterebbero allo spareggio con le prime due classificate del Pool C per evitare i playout.
Si tratta di due partite secche con eventuale golden set di cui una contro la concorrente del Pool B: l’altra arrivando decimi sarebbe contro la prima del Pool C, mentre arrivando noni da sfidare ci sarebbe la seconda del Pool C.
Santini, con l’1-3 subito domenica la vallata si annuvola.
«Nulla è ancora scritto perché l’ottavo posto è soltanto a +2 ma sì, la gara Mondovì valeva doppio e l’abbiamo sprecata amaramente. Bisognava scendere in campo con la stessa mentalità e grinta che hanno dimostrato di avere gli avversari, mentre i nostri non hanno saputo reagire».
Che fare adesso?
«Prendiamo atto che a questa squadra manca il carattere e proviamo ad arrivare al meglio in fondo al Pool B, come possiamo, consapevoli di avere i numeri per poter fare bene ma di non volerli giocare. Alcune scommesse le abbiamo vinte perché in Koraimann abbiamo trovato l’ottimo giocatore che avevamo visto, su altri dobbiamo ammettere di aver scommesso male».
Tim, Arienti, Ferrari: i giovani che sono subentrati la grinta ce l’hanno messa.
«Sì e su questo non avevamo dubbi, i ragazzi hanno voglia di giocare, ma in A2 non si può pensare di vincere con i giovanissimi. In ogni squadra ognuno ha il suo ruolo e il problema domenica sono stati i giocatori che un curriculum ce l’hanno ma stanno facendo di tutto per dimenticarselo».
Venti battute sbagliate e quattro muri in quattro set la dicono lunga.
«Alle battute sbagliate, anche di un metro nei momenti caldi del set, bisogna aggiungere quelle tenute in campo ma con una tattica sbagliata, non trovando mai la banda più debole. Così il palleggiatore non ha avuto nessun problema».
Voglia di sdrammatizzare?
«Non possiamo fare molto altro se non sperare che i ragazzi si decidano a dimostrare il loro valore con continuità: domenica contro Gioia del Colle (ore 16) dobbiamo trovare subito il riscatto da tre punti, anche per amore del nostro pubblico».
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