Di Biagio: «Io mi sento ct vero Buffon giocherà Balotelli forse»
FIRENZE. La prima Italia dopo il crac Mondiale porta il timbro di Gigi Di Biagio. Ct traghettatore per tutti, ct a pieno titolo nelle sue intenzioni. Che guardano oltre le due partite di marzo per...
FIRENZE. La prima Italia dopo il crac Mondiale porta il timbro di Gigi Di Biagio. Ct traghettatore per tutti, ct a pieno titolo nelle sue intenzioni. Che guardano oltre le due partite di marzo per le quali la Figc gli ha affidato la nazionale. «Chiamatemi anche traghettatore, ma io mi sento un ct a pieno titolo. E voglio mettere in difficoltà la federazione», dice dallo stage di Coverciano. Al primo giorno da guida della nazionale, Di Biagio racconta che per le amichevoli contro Inghilterra e Argentina tornerà Buffon, che le porte per Balotelli non sono chiuse, che il futuro è dei giovani: «Ho fatto tre trienni con l'Under 21 convocando 150 giocatori, conosco l'80% dei ragazzi che faranno parte del nuovo ciclo. Ci sono tanti giovani di talento: certo, l'esempio della Spagna insegna che i giovani dovrebbe giocare in modo stabile in prima squadra facendo pure le coppe europee. È questo l'ultimo step che qui da noi manca». Poi Di Biagio parla dei giovani già pronti, citando Chiesa della Fiorentina e non solo: «Ce ne sono almeno 4-5. Quanto succede al Milan ad esempio è un punto a favore della Nazionale, penso a Cutrone, Romagnoli, Calabria». Poi i senatori: «Ho parlato con Buffon, non è giusto che Gigi smetta con la Svezia. Gli ho proposto di fare almeno 2-3 partite per poi prendere una decisione più avanti, a giugno. Mentre non ci saranno Barzagli che mi ha confermato di voler lasciare e De Rossi che ha qualche problema». Dunque Buffon continua: «E quando lui smetterà avremo comunque le spalle coperte per 20 anni - dice il ct -. Ci sono Donnarumma, Meret, Perin». Quanto a Balotelli «lo seguo costantemente, non ho preclusioni e non chiudo la porta a nessuno».
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