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Il difensore Bastrini «Visito i bimbi malati la loro forza mi aiuta»

di Juri Panciroli
Il difensore Bastrini «Visito i bimbi malati la loro forza mi aiuta»

REGGIO EMILIA. «Ai tempi di Novara ho iniziato a frequentare qualche ospedale ed a Catania ho avuto contatti con l’oncologia pediatrica mantenendo tuttora rapporti con molti bambini, una in...

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REGGIO EMILIA. «Ai tempi di Novara ho iniziato a frequentare qualche ospedale ed a Catania ho avuto contatti con l’oncologia pediatrica mantenendo tuttora rapporti con molti bambini, una in particolare Carlotta che considero la mia “nipotina”, e nei momenti più difficili mi hanno aiutato a superarli. Un paradosso, perché in realtà erano loro ad avere bisogno. Invece, per come soffrono e reagiscono a certe malattie, mi hanno dato molta forza e li ringrazio tutti». È un Alessandro Bastrini che pochi conoscono, che ha dedicato parte del tempo libero a strappare un sorriso ai bambini malati, ricevendo in cambio grande forza interiore, utilizzata per affrontare i momenti difficili. Il fatto che l’immagine del profilo di Whatsapp di Bastrini sia quella della sua nipote acquisita fa capire quanto le sue esperienze di solidarietà siano sempre con lui.

Il centrale difensivo granata spiega il perché dell’esclusione dopo la sua grande prova con la Samb. «Scelta tecnica che ci stava perché quando ero fuori la squadra faceva molto bene con Crocchianti e Spanò mentre io devo lavorare con serenità per convincere, inoltre hanno avuto ragione loro perché i risultati sono arrivati». La squalifica di Crocchianti le apre di nuovo la porta della difesa. «Per uno che vive di calcio non è facile vedere gli altri giocare e vincere senza contribuire. Ora voglio godermi questa forma fisica per dare il massimo. Avrò più responsabilità ma è bello perché il campionato è ancora lungo, abbiamo margini di miglioramento grazie ai concetti giusti degli allenatori e vedo tanta voglia ed intensità tipica della grande squadra anche in chi gioca meno. Siamo usciti alla grande da un brutto periodo, come giocatori e come società, e possiamo davvero fare bene col rammarico di aver perso un po’ troppi punti all’inizio. Ma questo gruppo mi ha stupito perché anche i più “grandi” danno l’anima nonostante presenze in categorie superiori, un sintomo di passione ed umiltà per questo sport di una grande rosa».

Con la Cremonese Bastrini è stato protagonista di una vera e propria impresa ai danni dell’Alessandria. «Dicono che succeda una volta ogni tanto e che l’Alessandria abbia perso lei il campionato ma noi fummo bravi a crederci. Quest’anno non sarà facile col vantaggio del Padova ma il nostro cammino è grandioso perciò, continuando a vincere e far bene chissà... loro non potranno vincere sempre».

Sabato arriva il Mestre e all’andata non andò benissimo. «Ci misero in grande difficoltà e perdemmo pur avendo avuto occasioni ma ora siamo un’altra squadra per atteggiamento, condizione fisica e consapevolezza».

Nella sua carriera Bastrini si è misurato con giocatori di spessore. «Alla Samp ho conosciuto Flachi, Bazzani, Cassano e difensori come me che mi hanno aiutato come Sala e Falcone che sento tuttora. Ho avuto la possibilità di giocare contro il Milan di Seedorf, Pirlo e Kaka e l’Inter di Ibra e Adriano. Al “dopo” non penso perché mi sentirei a fine carriera mentre faccio una vita rigorosa per prolungare il più possibile. Ho un altro anno di contratto a Cremona ma qua sono stato bene però, per ora, vorrei pensare solo a questa Reggiana».

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