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Della Valle: "Io non mi accontento"

di Andrea Montanari
Della Valle: "Io non mi accontento"

Il bomber della Grissin Bon si confessa

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REGGIO EMILIA. E ora chi può fermarlo? Trovare parole adeguate a descrivere le sue ultime prestazioni è difficile quanto porre dei limiti a questo suo momento magico. Negli ultimi due mesi Amedeo Della Valle ha condotto la Grissin Bon fuori dalla zona retrocessione spingendola sino alle porte della griglia playoff, centrando anche la qualificazione ai quarti di finale di Eurocup.
Il boom in azzurro. Negli scorsi giorni ha guidato con personalità l’Italia al secondo turno delle Qualificazioni ai Mondiali di Cina 2019 realizzando oltre venti punti nelle ultime tre gare e stabilendo il suo nuovo career high in maglia azzurra a quota 29 nell’ultimo match contro la Romania.
«Ho giocato bene e sono arrivate due vittorie di squadra, questo legame è importante. È il risultato di gruppo l’obiettivo principale - dice - Con il ct Meo Sacchetti tutti si trovano bene. Ha impostato il gioco sul tiro da tre punti e questo permette di sfruttare al massimo le caratteristiche dei giocatori di cui dispone. Si gioca senza paura e tutti sono inseriti bene in campo, con un ruolo ben chiaro. Chi non mette insieme statistiche appariscenti è ugualmente fondamentale. Non c’è solo chi segna tanto. Ci sono giocatori che stanno sul parquet pur senza mettere insieme grandi cifre e si dimostrano degli equilibratori di gioco. È un sistema che sta dando grandi risultati».
Dopo aver ricevuto dalle mani di Markoishvili e Julian Wright lo scettro della Grissin Bon, ci si chiede se anche in Nazionale ci sia stato un vero e proprio passaggio di consegna dai vecchi leader.
«No, è avvenuto tutto in campo - prosegue -. Come dice coach Sacchetti, all’interno del gruppo non ci sono gelosie e sono convinto che questa sia la nostra forza. Io sono in fiducia e i miei compagni ne traggono benefici. I miei compagni sono in fiducia e io ne posso giovare. Siamo ragazzi che stanno bene insieme. Lavoriamo bene in campo e sappiamo restare in sintonia anche fuori. Un esempio: Michele Ruzzier è stato aggregato per la prima volta al gruppo della Nazionale maggiore in occasione del ritiro che ha preceduto le ultime partite con Olanda e Romania. Sembrava far parte di questo gruppo da sempre. È questo lo spirito di grande coesione che ci caratterizza».
Il percorso di crescita. Riposta nell’armadietto la maglia Azzurra fino al 28 giugno, data della prima delle ultime due gare di questa prima fase di qualificazione, è tempo di rivestire la numero 8 della Grissin Bon. Sono passate poche ore dal rientro in Italia da Cluj e gli occhi dell’esterno reggiano sono già rivolti alla ripresa degli impegni con il club.
L’ex Ohio State ha calato nella stagione in corso il numero dei tentativi di tiro da tre punti in campionato, sintomo di un lieve cambio nello stile di gioco che non ne ha diminuito l’efficacia. Top scorer della Grissin Bon con 15.1 punti di media e capocannoniere dell’intera Eurocup con 18.6 per gara.
«Ho spesso la palla in mano per creare gioco o per finalizzare - continua Amedeo -. Prendo meno tiri da tre, ma non è un male. Continuare a farlo significherebbe accontentarsi e io voglio crescere inserendo nel mio bagaglio tecnico più cose. Tiro da tre punti da quando ho quattordici anni, tutti sanno di non dovermelo concedere. Poter dare forma all’attacco in modi diversi è un passaggio importante per il mio salto di qualità».
Una stagione lunghissima. Tra Nazionale, campionato ed Eurocup, le partite nelle gambe del bomber di Alba sono già 39.
Della Valle, però, toglie ogni dubbio sul suo stato di forma e si dice pronto alla sfida con lo Zenit San Pietroburgo che potrebbe scrivere una nuova pagina di storia per il club reggiano, l’approdo in semifinale di coppa. Sabato, però, arriva Trento per una sfida chiave in ottica playoff.
La corsa in campionato. «Sto benissimo e sono carico. Non sarà facile riprendere il ritmo normale dopo tre settimane di stop, ma i miei compagni sanno cosa stiamo per giocarci. C’è tensione per le sfide di Eurocup ed è normale che ci sia. È quella tensione che aiuta tutti a stare concentrati e sul pezzo, non va intesa come qualcosa di negativo. Prima della coppa, bisogna stare attenti a Trento. Hanno un modo di giocare che ha saputo farci male e possono cambiare su ogni blocco. Dopo la pausa avranno fatto il pieno di energie e mi aspetto un match davvero molto fisico».
Per finire la guardia fa il punto sulla classifica.
La Grissin Bon incontrerà al pala Bigi tutte le squadre di vertice, ma non dovrà farsi beffare da Varese e Cantù che sopraggiungono da dietro.
«Avellino, Milano, Venezia e Brescia sono senza alcuna ombra di dubbio dei top team. In particolar modo apprezzo la squadra di Sacripanti - confessa il talento piemontese -. Sono stati in grado di tenere per lunghi periodi la testa della classifica e hanno un roster lungo, quello che serve per fare il definitivo salto di qualità. Hanno le carte in regola perché questo sia il loro anno».
Una mentalità vincente. L’esterno biancorosso vuole costruire un finale di stagione esaltante e mette in guardia Reggio sugli errori da non commettere.
«Dobbiamo guardare a noi e a mantenere la nostra identità - chiude Amedeo Della Valle -. Se terremo presente lo spirito di sacrificio e confermeremo giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, i nostri obbiettivi comuni potremo avvicinarci ai nostri traguardi. Nello sport non c’è mai nulla di veramente certo, ma con questa mentalità sarà più probabile raggiungerli».

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