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La Boiardo Maer cambia allenatore: la squadra a Paderni

SCANDIANO. Cambio della guardia alla Boiardo Maer: in seguito alle dimissioni di mister Gianni Vezzani, il club del presidente Barchi ha affidato a Paolo Paderni le redini della squadra di Seconda...

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SCANDIANO. Cambio della guardia alla Boiardo Maer: in seguito alle dimissioni di mister Gianni Vezzani, il club del presidente Barchi ha affidato a Paolo Paderni le redini della squadra di Seconda Categoria.

La formazione di Pratissolo sta vivendo un periodo decisamente avaro di soddisfazioni: basti pensare che la vittoria più recente risale addirittura allo scorso 5 novembre, con l'1-3 maturato sul campo del Fellegara.

Da allora la Boiardo Maer ha collezionato 7 partite senza successi, e peraltro gli scandianesi provengono da quattro pareggi consecutivi: l'ultimo segno X è quello del 18 febbraio, 0-0 casalingo contro il Cavola.

«Per me si tratta di un ritorno - esordisce Paderni - Infatti avevo già guidato la Boiardo Maer dal 2011 fino al 2016, saltando soltanto una stagione. Ringrazio ovviamente la società, per la rilevante fiducia che ancora una volta è stata riposta nei miei confronti».
Come si compone il suo staff tecnico?

«Lo staff comprende figure che la Boiardo Maer conosce già molto bene, tutte figure di comprovata esperienza: sarò coadiuvato da Paolo Ferrari, Lauro Guidotti e Marcello Ferretti».

Ora siete terzultimi nella classifica del girone E, con 15 punti raccolti in 16 partite: quali sono le linee-guida che lei intende seguire per raggiungere piazzamenti più tranquilli?

«Non posso ancora dare una risposta così approfondita, perchè ho appena iniziato a lavorare con la squadra. Ad ogni modo l'attuale organico si presenta molto simile a quello del 2015/2016, che io allenavo in Seconda Categoria: rispetto ad allora c'è stato qualche nuovo arrivo, ma moltissimi ragazzi sono rimasti qui a Pratissolo. Intravedo dunque buone possibilità di tornare presto alla vittoria: le potenzialità per migliorare il nostro rendimento non mancano affatto».

Le ripetute soste causate dal maltempo vi stanno creando qualche problema?

«Gli stop - dice – meteorologici non cambiano affatto la sostanza della nostra stagione. Ora siamo attesi da 10 finali in chiave salvezza: abbiamo il compito di affrontarle con temperamento e tenacia, indipendentemente dall'ordine cronologico delle varie partite». (n.r.)



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