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La Reggiana femminile? È il Pievecella

di Andrea Munari
La Reggiana femminile? È il Pievecella

Presentato l’accordo tra la società granata e la squadra che oggi milita in serie C donne

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REGGIO EMILIA. La Reggiana ha la propria squadra femminile, ma non si chiamerà Reggiana Femminile… perché quella se l’è già presa il Sassuolo. La squadra allenata da Federica D’Astolfo, protagonista di un campionato-calvario in serie A, per la Federcalcio si chiama ancora Reggiana Calcio Femminile. Così la squadra con cui la società granata ha deciso di affiliarsi continuerà a chiamarsi Pieve Cella e - al pari della prima squadra - granata, continuerà a giocare in serie C.

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La scelta di abbracciare anche il calcio femminile, oltre che per le nuove norme federali che stanno portando le formazioni professionistiche ad avere anche la formazione femminile che però al momento non riguardano le società di serie C, si inserisce nei progetti sociali che la Reggiana sta portando avanti in questi mesi. «Il progetto del calcio femminile – afferma il segretario generale granata Nicola Simonelli – oltre alle nuove norme federali che portano le società ad avere attenzione anche per il calcio femminile si inserisce nei nostri progetti di inclusione sociale, come quelli di Quarta Categoria per i ragazzi disabili, con la Reggiana che sostiene due squadre, una a Reggio Emilia e una in Lombardia, il progetto nelle scuole primarie e secondarie che da ormai tre anni stanno andando avanti, la collaborazione con la fondazione E35 sul tema dei migranti che spesso vengono ospitati allo stadio e i progetti di collaborazione internazionale che stiamo portando avanti con il Sud Africa». La vice presidente granata Alicia Piazza si è mossa in prima persona in questo progetto: «Ora la famiglia della Reggiana si è completata – ha affermato la first lady granata – La Reggiana non è soltanto il calcio, ma una vera famiglia alla quale mancava però l’elemento femminile».

Questo apparentamento rappresenta una grande opportunità per il Pievecella femminile: «Siamo una piccola società nata da poco – ha sottolineato il presidente Walter Montermini – e per crescere abbiamo bisogno di queste iniziative. Questa opportunità per noi è molto importante perché ci permette di avere ancora più visibilità e di crescere sotto l’aspetto tecnico visto che questa collaborazione comporterà il fatto di avere degli allenatori della Reggiana che ci daranno una mano per fare attività motoria nelle scuole per incentivare le ragazze a giocare a calcio. E’ un discorso di crescita che vogliamo far partire dalle basi per dare vita anche al settore giovanile». «Noi siamo la seconda squadra di Reggio – ha proseguito il presidente – e ci piacerebbe crescere nei prossimi anni».

Dalla prossima partita la formazione del Pievecella Femminile, che manterrà la propria denominazione sociale, scenderà in campo con la maglia granata uguale a quella indossata da Cesarini e compagni, avendo però il proprio patch sulla manica destra e domani prima del fischio d’inizio della partita tra Reggiana e Mestre, le ragazze saranno presentate a tutto il pubblico del Città del Tricolore.

E dove giocherà il Pievecella femminile? La società manterrà il proprio campo di gioco anche se come confermato dalla Reggiana «Se c’è spazio e ci saranno le possibilità nulla vieta che in futuro possano giocare al Mirabello».

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