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Razzoli batte il virus vola a Kraniska Gora «Io non mollo mai»

di Luigi Vinceti
Razzoli batte il virus vola a Kraniska Gora «Io non mollo mai»

L’Olimpionico è partito alla volta della Slovenia dove è in calendario l’ultima prova di Coppa del Mondo

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VILLA MINOZZO. Alle Olimpiadi della Corea del Sud, lo sappiamo, non l’hanno chiamato. Ma c’era da aspettarselo. Parliamo di Giuliano Razzoli, l’atleta reggiano che la medaglia d’oro nello slalom olimpico l’ha già conquistata, otto anni fa in Canada, ma che quest’anno non ne ha azzeccata una. In tutte le prove di Coppa del Mondo o è saltato infilando male i pali oppure ha fatto segnare tempi insufficienti per finire fra i primi. Intendiamoci, le attenuanti non gli mancano. Nelle ultime due stagioni ha subito incidenti e interventi chirurgici alle ginocchia, non ha potuto rispettare i programmi di allenamenti sia nella fase estiva che invernale.

Di conseguenza gli hanno affibbiato dei pettorali di partenza che lo hanno fatto scendere quando ormai le piste erano diventate autentiche carraie. Peccato perché all’età di 33 anni (li ha compiuti lo scorso 18 dicembre) avrebbe potuto mettere a frutto tutta l’esperienza maturata in questi giri del mondo. «Sapevo – ammette – che sarebbe stato difficile sperare di essere convocato».

C’è da dire che gli altri italiani che sono andati in Corea non hanno raccolto nulla, ma a tutto questo Razzoli non ha mai pensato: in questo periodo il Razzo ha continuato a lavorare per cercare di presentarsi in buone condizioni ad altri impegni. In queste settimane di intervallo si è dedicato ad esempio alla Coppa Europa e sfide Fis. Due gli impegni affrontati in Svizzera dove ha racimolato discreti piazzamenti: un undicesimo e un ottavo posto pur partendo fra gli ultimi. A seguire ci sono state due prove Fis a Bormio dove si è ulteriormente migliorato arrivando al quarto e al sesto posto. Infine, a metà della scorsa settimana, Giuliano Razzoli è tornato a casa.

«Giusto in tempo – ha ammesso sorridendo - per trovare un po’ neve e mantenermi in forma scivolando lungo le piste dell’Appennino. Purtroppo in queste ultime due uscite non ho racimolato punti validi per le classifiche internazionali dove occorre vincere. Questione di 4/5 decimi di secondo, ma non ce l’ho fatta e così dovrò accontentarmi, in questo finale di stagione, di pettorali di partenza sempre più alti. Temo un numero oltre il sessantesimo. In simili condizioni è impossibile pensare di riuscire ad inserirsi nelle posizioni di testa».

Ha seguito le gare coreane? E quanto ha sofferto per non esserci anche lei?

«Naturalmente non mi sono perso un momento delle Olimpiadi e non nego che mi dispiace parecchio di non essere stato laggiù, ma quest’anno mi è andato tutto storto. Resto però ottimista».

Nessuna voglia di mollare...

«Scherziamo? Ho dei conti in sospeso e spero di rifarmi dagli imprevisti della malasorte. In questo inverno mi è andato tutto storto: la preparazione, gli infortuni, i risultati. E così sono retrocesso a tutte le partenze e mi sono ritrovato a sciare a fianco degli slalomisti ventenni. Mi hanno fatto sentire un esordiente, ma non è bastato».

Ultimamente però non ci sono più stati errori in pista, ha concluso tutte le manche che ha affrontato.

«Almeno questo sì, è andato come doveva».

Com’è ora la sua agenda? Quali sono i prossimi impegni di Razzoli?

«Molto dipende dalle mie condizioni di salute» ci ha detto domenica, mentre era alle prese con un attacco influenzale con febbre alta. Una influenza che lo ha costretto a dare forfait in una gara della federazione sport invernali che era in programma in Austria. Poi però sul virus ha avuto la meglio la voglia di gareggiare.

In ballo c’era ancora l’ultima sfida di Coppa del Mondo. E se qualcuno pensava che il “Razzo” si tenesse alla larga da una kermesse che gli ha dato poche soddisfazioni, evidentemente non conosce abbastanza bene il campione di Villa: ieri il “Razzo” ha sfidato ogni convenzione. Malgrado gli antibiotici presi per liberarsi dalla febbre e ha deciso di cimentarsi nell’appuntamento di Kraniska Gora, in Slovenia, su un percorso che gli piace e sul quale ha centrato più di un podio, l’ultimo un paio di anni fa. Chi intende seguire la gara può farlo, domenica 4 marzo; le due manche sono in programma alle 9.30 e alle 12.30 con diretta tv su Raisport ed Eurosport.

Gli chiediamo: ma Razzoli fino a che età pensa di continuare?

«Le prossime Olimpiadi – ha affermato sorridendo - ci saranno fra quattro anni…ma fra soli tre c’è il Mondiale di Cortina…».

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