La Grissin Bon deve riprendere con Trento la corsa ai playoff
Alle 20.45 la gara contro la Dolomiti Energia priva di Gutierrez Il tecnico Menetti: «Dobbiamo tenere alto il livello di tensione»
REGGIO EMILIA. Si riparte. Dopo tre settimane di pausa forzata la Grissin Bon torna in pista e lo fa in una gara assolutamente da non fallire. Stasera al Bigi si presenta la Dolomiti Energia Trento con il chiaro intento di stendere i biancorossi, già uccisi all’andata con un pesante -22, e di proiettarsi in zona playoff.
L’identico obiettivo che anima la squadra di Max Menetti che da stasera potrà disporre di una rosa finalmente completa. Ciò implica però che il tecnico reggiano dovrà compiere delle scelte. In tribuna dovranno trovar posto due stranieri, verosimilmente uno fra Chris Wright e Garrett Nevels, oltre Markoishvili, che in settimana ha iniziato ad allenarsi a pieno ritmo, ma potrebbe essere “risparmiato” stasera per essere poi al top per la doppia gara d’Eurocup che attende la Grissin Bon la settimana prossima.
Sono ipotesi perché, come conferma l’allenatore: «Deciderò solo all’ultimo, come sempre. Le scelte non saranno dettate solo dalla gara di domani sera (stasera, ndr) ma anche dal fatto che ci aspetta un trittico, o almeno due partite, importantissime in coppa. Naturalmente, nella scelta interverranno questioni atletiche e tecniche. Terremo conto del fatto che Markoishvili rientra dopo la botta al ginocchio e sta riprendendo ritmo e confidenza».
La sfida si presenta particolarmente impegnativa.
«Ma lo sono tutte quando ci si avvicina alle ultime dieci - chiarisce il coach -. Con Trento condividiamo la stessa posizione in classifica (entrambe sono a 18 punti con Cantù e Cremona, ndr). È la finalista dello scorso campionato e dopo l’esclusione dalla Final Eight di Coppa Italia e vuole fare un campionato di alto livello».
Mancherà il play Jorge Gutierrez, infortunatosi accidentalmente in un incidente domestico. Un’assenza che secondo Menetti non stravolgerà comunque le carte in tavola.
«Al di là del valore del giocatore, non credo sia un’assenza che impensierisca più di tanto i nostri avversari. Trento può contare su Forray, giocatore che se ce ne fosse bisogno potrebbe giocare anche 60’ a partita. In più hanno un sistema di gioco tale per cui l’azione offensiva spesso non inizia dalle mani del playmaker».
I dubbi di Menetti sono legati al ritorno in campo dopo la pausa, forzata, di tre settimane. «Un periodo così lungo di sosta ci mette nella situazione tale da dover riapprocciare del tutto un campionato dopo che abbiamo vissuto quattro mesi di adrenalina pura. Dovremo avere un livello di tensione ancora più alto, ma ciò non vale ovviamente solo per noi, Immagino anche che il tecnico Maurizio Buscaglia si ponga la stessa questione».
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTAAL TECNICO MAX MENETTIwww.gazzettadireggio.it
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