«Anche domani contiamo sul nostro grande pubblico»
La presidente Ferrarini applaude i tifosi e li aspetta caldissimi con lo Zenit «Dimentichiamo il ko con la Dolomiti Energia e concentriamoci sull’Eurocup»
REGGIO EMILIA. Che la sconfitta patita sabato sera con il Trento possa essere per la Grissin Bon una spinta a far bene con i russi è curiosamente un pensiero che condividono in molti.
A cominciare dalla presidente biancorossa Maria Licia Ferrarini che ha mostrato di non gradire il sapore amaro dell’anticipo di campionato ma ha condensato le impressioni del dopo gara in un incoraggiante: «Dimentichiamo e concentriamoci subito: dobbiamo farci trovare pronti alla sfida di coppa contro lo Zenit.
In effetti si sapeva che la Dolomiti Energia sarebbe stato un ostacolo duro, ma nessuno immaginava un simile svolgimento. La presidente ha ricordato che Trento è già stata per noi una bestia nera.
«Abbiamo approcciato male l’incontro - la sua osservazione - quasi intimiditi. Tutti i reparti hanno iniziato senza grinta e così abbiamo sbagliato facili canestri risultando poi soccombenti in moltissimi rimbalzi. Certo che così il traguardo dei playoff è più difficile da agguantare. Dobbiamo meditare sugli errori e lavorare sodo. Ho notato una certa reazione, ma quando ti trovi sotto di 20 punti fai una fatica tremenda a riavvicinarti per cui alla fine paghi pedaggio».
Malgrado il passo falso la presidente cerca comunque di trovare anche qualche aspetto positivo.
«Mi è piaciuta – la sua ammissione - l’aggressività di Leonardo Candi ed avrei voluto che anche altri avessero avuto un analogo atteggiamento positivo. Splendido poi come sempre il pubblico, sul quale contiamo molto anche per la gara di martedì, il primo scontro con i russi in Eurocup».
Menetti ha lasciato intanto a riposo precauzionale Manuchar Markoishvili e ha preferito non rischiarlo per impiegarlo nel primo match contro il San Pietroburgo. Incontro al quale assisterà – l’ha anticipato lui stesso - il coach della Dolomiti Energia Maurizio Buscaglia.
Chi crede nella cabala intanto si fa coraggio. L’ad Dalla Salda ricorda che a Samara, nel 2014, agguantammo la final four e a Kazan la Grissin Bon ha pure vinto. Dopo l’incontro di martedì ecco dunque la lunga trasferta. La squadra si metterà in viaggio mercoledì sera mentre il gruppo dei dirigenti partirà giovedì, alla vigilia della gara di ritorno in agenda venerdì pomeriggio. In trasferta ci saranno in sei: presidente e patron con i rispettivi coniugi e due comuni amici. Sarà un balzo veloce nella splendida città del nord della Russia in attesa di verificare se occorrerà anche un terzo decisivo incontro. Quest’anno la storia della Pallacanestro Reggiana è ancora tutta da scrivere.
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