«Con lo Zenit si può scrivere il futuro»
Il play biancorosso Leo Candi è pronto a sfidare i russi
REGGIO EMILIA. Nell’annata del suo esordio in una competizione europea si trova a disputare i quarti di finale playoff. A neppure 21 anni, il rookie Leo Candi domani la possibilità di scrivere una pagina di storia del club a livello europeo.
Di coraggio ne ha da vendere, di grinta anche, ma la sfida che si porrà domani di fronte al playmaker bolognese è una di quelle che possono cambiare una carriera.
Sulla strada verso la semifinale di Eurocup si trova l’ostacolo Zenit San Pietroburgo, una delle formazioni ai vertici della VTB League insieme a Cska Mosca e Unics Kazan.
I playoff di Eurocup non sono cosa da poco. Come vive la vigilia di un appuntamento così importante?
«Si tratta per me della prima esperienza europea ed essere arrivato a questo punto della manifestazione lo ritengo già un grandissimo risultato. Possiamo giocare questo primo turno dei playoff di Eurocup con il vantaggio del fattore campo e dovremo essere bravi a mantenerlo per giocarci tutto davanti al pubblico del palaBigi. Rimanere inviolati in casa significherebbe poter passare il turno nonostante un passo falso in trasferta. Lo Zenit è una corazzata, ma abbiamo buone possibilità e vogliamo giocarcele. C’è la giusta tensione a tenerci carichi».
Una carica che non è svanita dopo la sconfitta con Trento?
«È stata una partita storta. Pur essendo perfettamente concentrati sulla gara senza pensare alla coppa, siamo partiti male andando subito sotto di tanto e non siamo più riusciti a rimetterla in piedi. Abbiamo faticato a capire il ritmo di gioco e così Trento è stata brava a imporre il suo. Ci siamo lasciati travolgere dal loro impeto e dalla loro grinta. Domani non dovrà accadere. Questo non deve suonare come un campanello d’allarme, ma riprendere dopo tre settimane di pausa con una sconfitta casalinga deve insegnarci tanto: non si può abbassare la guardia in questo momento della stagione e c’è ancora molto da lavorare».
Una sfida molto fisica quella di sabato, così come ce la si aspetta domani con San Pietroburgo…
«Trento ha impostato il suo gioco sul piano dei muscoli e questo ci aveva già messo in difficoltà all’andata. Anche in casa nostra non siamo stati bravi a pareggiare la fisicità degli avversari e ciò ha influito negativamente per noi. Non abbiamo trovato modo per venirne a capo e questo ci ha portato a 40’ di grande sofferenza. Sarà un errore da non fare domani quando ci troveremo di fronte una squadra con ancora più chili e centimetri come lo Zenit. Ma non saranno solo sportellate, i russi hanno capacità tecniche e tattiche non indifferenti. Sarà una grande sfida».
Tra poco meno di un mese compirà 21 anni. Sta portando avanti una stagione di altissimo livello rispondendo presente a sfide sempre più grandi. Qual è il suo segreto?
«Non ho paura di nessuno. Sabato ho marcato Sutton e ho finito rimediando un taglio sullo zigomo, ma ho provato a non mollare un centimetro nonostante molti chili di differenza tra me e lui. Mi intriga avere sfide anche sfavorevoli nelle quali provo sempre ad impormi. Anche contro lo Zenit ci sarà da lottare con determinazione e sono pronto a spendermi su qualsiasi giocatore mi sarà assegnato in marcatura. Di qualsiasi taglia. Questo è il mio spirito».
E ora si trattiene il fiato in attesa di conoscere il verdetto di una delle settimane più importanti della stagione…
«Saranno gare di fondamentale importanza che possono riscrivere il nostro futuro. Abbiamo ancora alcune ore di tempo per mettere a punto gli ultimi dettagli. Sicuramente saremo pronti».
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