Molle e rinunciataria la Grissin Bon deve ritrovare la mentalità
REGGIO EMILIA. Il cinno bolognese sta diventando grande. Leo Candi è stato ribattezzato da qualche tifoso ieri sui sociali “Leone” e non a torto. Sabato sera, nella sciagurata gara con Trento, il...
REGGIO EMILIA. Il cinno bolognese sta diventando grande. Leo Candi è stato ribattezzato da qualche tifoso ieri sui sociali “Leone” e non a torto. Sabato sera, nella sciagurata gara con Trento, il play ex Fortitudo ha sfoderato una gara tutta grinta e il suo sbattimento difensivo avrebbe dovuto essere un esempio per tanti altri.
Candi ci ha creduto, buttandosi su ogni pallone, non avendo paura di volare in parterre o di affrontare e far innervosire i muscolati colossi che Max Menetti gli ha dato da tenere a bada. Il suo coraggio e la sua determinazione sono esemplari, nonché la nota maggiormente positiva di una serata da dimenticare. Non ha brillato come in altre occasioni (pesa nel giudizio quell’1/6 dall’arco), ma Amedeo Della Valle è risultato ancora una volta il miglior realizzatore del lotto reggiano. Al contrario di tutti gli altri, era reduce da un periodo intenso ed è possibile fosse un po’ provato dall’avventura con la nazionale di cui è stato grandissimo protagonista.
Dietro la lavagna sono finiti praticamente tutti gli altri. Da salvare, ma con riserva, forse solo Julian Wright che pur fornendo un buon bottino di punti ha comunque viaggiato a corrente alternata. Non era la sua gara, certo. I possenti bianconeri di Buscaglia l’hanno fatto soffrire con la loro fisicità, ma da un campione con la sua esperienza e il suo talento è bene aspettarsi una maggiore continuità.
L’impressione generale è che la testa del team, sabato sera, fosse altrove. E cioè già alla gara-evento di domani sera e ciò, classifica alla mano, potrebbe rivelarsi un errore gravissimo.
Se era oggettivamente difficile ribaltare la differenza canestri, era comunque un dovere portare a casa la vittoria. All’andata, in una triste domenica sera di fine ottobre al pala Trento, finì sul -22, ma vincere la gara di ritorno al Bigi era comunque fattibilissimo per un team con le qualità della Grissin Bon.
Impensabile però strappare i due punti se l’atteggiamento messo in campo è di generale mollezza, quasi rassegnazione davanti all’aggressività fisica degli avversari che hanno stra-meritato il successo, avendo - loro sì - mostrato di volersi prendere con le unghie e coi denti due punti pesanti in chiave playoff.
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