«È stata un’altra notte magica grazie anche alla bolgia del Bigi»
Menetti: «Sapevamo sarebbe stata una partita durissima, l’abbiamo affrontata con il giusto piglio» «Dovremo utilizzare ogni secondo per recuperare le energie, sia i giocatori che il sottoscritto»
REGGIO EMILIA. «È stata un’altra notte magica». È questa la definizione di Max Menetti della vittoria contro lo Zenit, squadra che ora comincia a temere i reggiani. «Sapevamo che sarebbe stata una partita durissima e l’abbiamo affrontata fin dall’inizio con il giusto piglio e la giusta concentrazione. Anche il pubblico fin dal principio ci ha sostenuto e noi lo abbiamo aiutato a caricarsi».
La chiave della gara?
«Abbiamo giocato con la giusta tensione ed intensità su entrambi i lati del campo. Ottima difesa contro un attacco estremamente pericoloso e buona scelta dei tiri dall’altra parte. In alcuni momenti ci siamo fatti forse ingolosire ma poi abbiamo capito quando era il momento di forzare il ritmo e quando invece era meglio ragionare».
Come le è sembrata l’atmosfera del Bigi?
«Grandiosa, ormai siamo una squadra e un pubblico davvero europei. Vedere tanti allenatori e personaggi importanti dello sport e non solo seduti a bordo campo a guardarci ci ha dato l’idea di quanto sia importante la cosa che stiamo facendo».
Ora come vi preparerete a gara 2?
«Dovremo utilizzare ogni secondo per recuperare le energie. Sia i giocatori che l’allenatore».
Cosa si aspetta dalla partita di venerdì?
«Sarà un’altra battaglia. Dovremo essere in grado di ripetere la prestazione di gara 1. Siamo stati molto bravi a contenere la loro transizione concedendogli qualcosa solo negli ultimi 40 secondi. Questa sarà una delle chiavi per vincere anche la prossima partita. L’altra cosa importante è la tensione che metteremo nella gestione di ogni singola palla. Ogni possesso sarà fondamentale».
Come le è sembrato lo Zenit?
«Esattamente quello che mi aspettavo. Una squadra di grande qualità. Appena gli abbiamo concesso un centimetro di spazio ci hanno punito. Dovremo tenerlo bene a mente per venerdì».
C’è qualcosa che aveva preparato per questa sfida?
«No, siamo rimasti dentro le nostre cose. Molto bene le poche palle perse e la pressione sui loro tiratori. Ad esempio Kuric, mvp delle Top 16 è stato limitato tantissimo».
Aiuta il metro arbitrale diverso rispetto al campionato?
«No, credo che la vera differenza è che la squadra riesce a esprimersi al meglio quando ci sono tutti».
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