Gazzetta di Reggio

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determinati i criteri per l’accesso alle coppe 

Passa dal campo il futuro della Pallacanestro Reggiana nei tornei europei

di Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Un’Eurocup da riconquistare sul campo. In questi giorni si stanno delineando le modalità di qualificazione alle coppe europee per la prossima stagione del basket italiano: la formula...

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REGGIO EMILIA. Un’Eurocup da riconquistare sul campo. In questi giorni si stanno delineando le modalità di qualificazione alle coppe europee per la prossima stagione del basket italiano: la formula non cambierà particolarmente anche se alcune novità - anche per la Grissin Bon - potrebbe esserci.

Si parte dall’alto, dall’Eurolega. L’unica italiana sicura è Milano con la sua licenza decennale, molto difficile a oggi immaginare un accesso singolo (una wild card) per un’altra formazione tricolore.

Se la Grissin Bon in Eurocup e le tre superstiti di Champions (Venezia, Avellino, Sassari) facessero molto bene, si potrebbe aprire un piccolo spiraglio, ma per ora si parla di un pertugio molto ridotto. Nel caso, la chiamata andrebbe alla vincitrice dello scudetto o, in caso di vittoria di Milano, alla finalista. L’unica altra variante è proprio Reggio. Chi vince l’Eurocup accede all’Eurolega nell’annata seguente. Se i biancorossi conquistano la coppa sono d’ufficio in Eurolega, ma oggi è assolutamente prematuro pensare a un’impresa simile.

Le certezze a oggi sono due posti in Eurocup e tre in Champions League, da assegnare alle squadre che otterranno i migliori piazzamenti nei playoff. Dal conto va ovviamente esclusa Milano, ben salda in Eurolega. Il criterio è quello del merito: la formazione meglio classificata sceglierà la coppa a cui partecipare e giù a scalare per le cinque aventi diritto. L’unica eccezione è ancora la Grissin Bon, molto apprezzata dalla dirigenza dell’Eurocup: per la società reggiana non è da escludere un invito pluriennale d’ufficio, ma per questo conteranno molto i prossimi risultati, a partire dall’eventuale passaggio in semifinale.

L’Eurocup può poi decidere di assegnare delle wild card annuali, come accaduto quest’anno a Torino che si era unita in questo modo alle qualificate Reggio e Trento.

Discorso similare per la Champions League: oltre alle tre certe, altre società potranno chiedere di partire dalle qualificazioni preliminari, ma solo in base al loro piazzamento di classifica. A oggi sembra esclusa la qualificazione d’ufficio per la Virtus Bologna di cui si è parlato nelle scorse settimane.

Nel concreto, per essere certa di fare le coppe la Grissin Bon dovrebbe intanto qualificarsi ai play off e poi accedere alla semifinale, o sperare di essere una delle meglio piazzate fra le eliminate ai quarti. Di strada da fare ce n’è ancora parecchia, quindi.

Le alternative sono una chiamata d’ufficio dell’Eurocup, e le basi ci sarebbero. O, meglio ancora, la vittoria dell’Eurocup. Sarebbe un sogno, ma prima bisognerebbe sentire il parere delle fortissime Darrusafaka e Lokomotiv Kuban.



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