«Spesi 10 milioni ma tanti ci ostacolano»
Lettera aperta della vicepresidente della Reggiana: «Abbiamo costruito una grande squadra, venite allo stadio»
REGGIO EMILIA. Una lettera aperta alla comunità reggiana, piena di rabbia per tutti gli ostacoli che lei e il marito Mike Piazza hanno incontrato dal loro arrivo in città, ma anche infarcita di dichiarazioni d’amore nei confronti della squadra e dei tifosi. La vicepresidente granata Alicia Piazza, rimasta in silenzio nella conferenza tenuta dal marito sulla questione stadio, ieri ha recapitato alla città un lungo messaggio.
Nella lettera, pubblicata sul sito della società, vengono rivolte accuse esplicite a persone che hanno lavorato in via Mogadiscio. Si parla di «comportamenti subdoli» ma anche di alcuni fatti che, se veri, potrebbero avere rilevanza penale. Pertanto sono questioni che devono essere poste eventualmente al vaglio della magistratura prima ancora che dei giornali. Ed è questo il motivo per cui non riporteremo i nomi delle persone citate.
«Negli ultimi giorni la mia frustrazione ha raggiunto il suo apice. E per questo motivo preferisco chiarire il mio stato d’animo con i fatti e meno emozioni». La vicepresidente esordisce così e poi ricorda l’iter che ha portato Mike Piazza a Reggio dopo aver valutato alcune squadre italiane. «Alla fine abbiamo trovato quello che credevamo fosse un “piccolo diamante”. Una piccola squadra, piena di tifosi con un grande cuore e una folle passione. È stata proprio questa folle passione da parte della comunità che ha spinto me e Michael ad andare avanti e abbiamo quindi deciso di “adottare” la Reggiana». Presto però è arrivata la delusione. Si aspettavano di avere sostegno «invece abbiamo trovato ostacoli in tutte le direzioni».
Segue una lunga lista di lamentele sul modo in cui la società è stata gestita e sulle difficoltà incontrate quando sono intervenuti «per sanare il caos» anche a causa della diversità delle leggi italiane rispetto alle loro. «Ben presto abbiamo appreso che le leggi sul lavoro italiane originariamente sono state create per proteggere i dipendenti, ma a volte vengono sfruttate e abusate». Gli aspetti negativi, sottolineati con foga, fanno pensare alla voglia di mollare mentre altri passaggi guardano al futuro in modo diverso.
La vicepresidente rivendica gli sforzi compiuti per la Reggiana. «Nonostante questi attacchi finanziari io e Mike siamo andati avanti da soli. Insieme a Giuseppe Magalini abbiamo costruito una grande squadra. È sempre stato l’amore dei tifosi che ha ispirato la famiglia Piazza a continuare questo nostro viaggio. Vincere le partite dovrebbe essere il nostro obiettivo principale. Lo stadio non dovrebbe essere un problema. Perché ci troviamo di fronte a questa ulteriore pressione? Siamo probabilmente i migliori inquilini degli ultimi anni. Eppure veniamo trattati con ostilità».
Alicia Rickter nella lettera si scusa per le sue «reazioni emotive sui social media», che spiega così: «Sono una mamma e il mio istinto naturale è quello di proteggere la mia famiglia. Guardo mio marito lavorare sodo ogni giorno per promuovere e finanziare questo club. Offriamo molti posti di lavoro alla comunità. Inoltre, abbiamo trasferito la nostra famiglia in Italia per essere più vicini alla città. Abbiamo capito subito che questa impresa era una grande responsabilità. Ci chiediamo spesso: perché non abbiamo il vento in poppa a sospingere la nostra barca? Abbiamo versato 10 milioni di euro in due anni: chi è stato l’ultimo proprietario a farlo? Non dovremmo come Reggiana essere apprezzati e rispettati?»
La missiva si chiude infine con un appello ai tifosi. «La Reggiana si sta avvicinando al suo centesimo compleanno. Questo dovrebbe essere un momento di festa. Questo è il sogno della famiglia Piazza per la città. Anche se la nostra frustrazione pubblica è spiacevole, è necessaria. Qualcosa deve cambiare. La Reggiana merita di meglio. Ogni sera io e mio marito diciamo una preghiera per la nostra squadra. Anche se ci lamentiamo non abbiamo rimpianti. Voglio prendermi questo momento per ringraziare la comunità e i nostri sponsor. Apprezziamo la vostra fiducia nel nostro “piccolo diamante”. A coloro che non sono venuti di recente a vedere una partita, vi invito cortesemente a venire a vedere le partite. Sono elettrizzanti. Prometto che sarà una grande serata di divertimento. Ci piacerebbe vedere più famiglie che partecipano alle partite, perché a prescindere da come finirà questo capitolo, la Reggiana è e sarà sempre una famiglia».A
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