«Vincere a Fermo per lanciare segnali al Padova»
Calcio serie C, il capitano granata Gael Genevier «Per arrivare in alto bisogna far risultato fuori»
REGGIO EMILIA. «Ho recuperato bene, con la sosta ho riposato un po’ e questo non guasta. Non sono sicuro di giocare, perché le scelte le farà lo staff tecnico. Di certo ho lavorato bene e sono a disposizione».
Il capitano Gael Genevier, dopo il forfait di Vicenza per un problema agli adduttori, è pronto per la trasferta di Fermo.
«L’abbiamo studiata guardado i video e l’abbiamo preparata bene, stiamo bene e la sosta forzata ci ha lasciato lavorare bene sul sintetico, la scelta migliore per dare quel ritmo in allenamento che ci dà forza in questo periodo. È un aspetto importante perché i nostri soliti campi non erano al top e c’era il rischio di far più attenzione a non farsi male che altro».
Le recenti esternazioni dei coniugi Piazza possono incidere nella rincorsa al Padova?
«Il nostro compito è pensare solo al campo, perché sappiamo che la società ci è sempre vicina. Il Padova ha 10 punti in più. Noi dovremo essere sempre perfetti in quanto la formazione veneta i suoi punti li hanno già fatti mentre noi, le due partite in meno le dobbiamo ancora giocare. Sappiamo che non saranno gare facili poiché andremo ad affrontare avversarie che lottano per salvarsi o per obiettivi alti».
Battendo la Fermana, mettereste pressione al Padova?
«Lo spero, perché quando si è obbligati a vincere è sempre complicato inoltre avranno un avversario come il Bassano in un momento positivo».
Servirà un altro blitz in trasferta.
«Per arrivare in alto serve qualche risultato in più fuori casa perciò dobbiamo dare continuità agli ultimi risultati ottenuti».
Vi preoccupano i “tour de force” che vi attendono con l’arrivo del caldo?
«Le gare infrasettimanali saranno importanti anche per la gestione dello spogliatoio, perché tutti meriterebbero di giocare. Certo, coi primi caldi cambia il terreno di gioco e possono esserci difficoltà ma il discorso vale per tutti. Siamo tutti concentrati perché ci aspetta il mese di marzo nel quale solitamente si decidono i campionati. Magari potremo poi giocarci qualcosa anche in aprile nello scorso diretto...».
La sua è una stagione tra critiche ed elogi. Ma lei come si giudica?
«C’è chi ha aspettative diverse su di me ma io devo fare ciò che mi chiede l’allenatore. Credo di aver avuto alti e bassi, ma avvicinandomi al volere del tecnico e godendo sempre della stima dei compagni».
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