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Gattuso: «Col Genoa per il riscatto»

Gattuso: «Col Genoa per il riscatto»

Cutrone verso la panchina, Kalinic vuole rompere il digiuno del gol

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CARNAGO (VARESE). Mancanza di esperienza, fisico, capacità di reggere la tensione e di leggere la partita. La sconfitta con l'Arsenal ha messo in evidenza più di un difetto del Milan, ma Gattuso si prende le responsabilità del primo scivolone dopo 13 risultati utili. «Questa legnata ci farà crescere, l'importante è guardare avanti con entusiasmo e voglia», spiega, in attesa della prova nella trasferta con il Genoa, campo storicamente difficile per il Milan (zero punti negli ultimi tre precedenti) e appesantito dalla pioggia. È vietato sbagliare per tenere viva la rincorsa al quarto posto.

«A Genova dovremo battagliare. Ho visto pochi sorrisi, tante facce arrabbiate e grandissima voglia in allenamento. È quello che voglio, ma conta la prova del campo. La sconfitta deve bruciare. Abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità e non solo per la mancanza di esperienza». Notevole è apparsa la differenza fra la fisicità del Milan e quella dell'Arsenal, più per la capacità di vincere i contrasti che per la tenuta atletica. Va verso la panchina Cutrone, e al centro del tridente ci sarà Kalinic, a secco dal 3 dicembre.

Il Milan ha bisogno dei suoi gol, anche perché giovedì con l'Arsenal ne serviranno almeno tre per non uscire dall'Europa League. «Rappresentiamo una società gloriosa, non andiamo a Londra in gita - ha voluto chiarire Gattuso -. Sarà difficile ma nel calcio si è visto di tutto».

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