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«La Conad non deve smettere di lottare»

di Francesca Manini
«La Conad non deve smettere di lottare»

Volley A2, alle 18 il Volley Tricolore cerca la vittoria a Cantù La banda Andrea Ippolito, ex di turno, si mostra ottimista  

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REGGIO EMILIA. Con tre stagioni a Cantù alle spalle, a presentare il banco di prova odierno per il Volley Tricolore non può essere che lui, Andrea Ippolito, ed è un’iniezione di fiducia quella che arriva dalla banda di Frascati classe 1985 che invita i suoi a ritrovare la lucidità necessaria per ripetere il risultato dell’andata. Se la gara dell’11 febbraio al Bigi si era chiusa con un 3-0 netto in favore dei giallorossi, alle 18 oggi – in diretta su Sportube - è atteso un bel bis che ridia fiducia a una Conad solitaria ora all’ultimo posto del Pool B.

Piazzarsi almeno sesta su otto per evitare lo scontro con le prime due formazioni del Pool C per scongiurare i play-out è infatti l’obiettivo a brevissimo termine della formazione di Held, che ha solo tre gare a disposizione per cercare di risalire la classifica. Ippolito, il successo dell’andata fa ben sperare.

«Sì, al Bigi eravamo riusciti a imporre il nostro gioco dimostrando di essere all’altezza del confronto e chiudendo set molto tirati, oggi puntiamo a ripeterci con un’altra bella partita. Certo essendo fuori casa in un palazzetto caldo come quello di Cantù dovremo evitare di portarci ai vantaggi perché sarebbe più difficile volgere la gara a nostro favore».

Per farlo serve grinta.

«Servono grinta e quella tranquillità che ci ha aiutato a vincere le partite importanti del campionato. Nelle ultime due gare invece ci siamo mostrati nervosi sbagliando tanto e perdendo lucidità nei momenti chiave del set. Purtroppo o per fortuna nel Pool B sono tutte partite tirate e le distrazioni si pagano, ora ci serve una remuntada».

Con Potenza Picena a +1 e Mondovì e Ortona a +3 nulla è ancora scritto.

«Per questo dobbiamo rimanere ottimisti, possiamo ancora raggiungere la salvezza evitando gli spareggi per i playout. Il gruppo e la voglia di riscattarci ci sono e anche se la delusione per non essere mai riusciti a esprimerci al meglio rimane, dobbiamo ricordarci che siamo prima di tutto degli sportivi e che le stagioni negative, come nella vita possono capitare nonostante l’impegno di tutti. Prima ancora che pallavolisti, dobbiamo essere uomini e affrontare a testa alta le difficoltà».

Nessun alibi?

«Nessuno, ora possiamo solo scendere in campo oggi e giocarci il tutto per tutto. Vincere è fondamentale per evitare lo spareggio per i play-out così come per, nel caso, affrontarlo nel modo giusto. Certo avremmo tutti preferito essere qui a parlare di play-off ma non sempre le cose vanno come si spera».

Cantù non si arrenderà facilmente.

«Come all’andata, giocheranno su ogni palla fino all’ultimo punto e noi dovremo fare altrettanto esprimendo la nostra miglior pallavolo in un palazzetto caldo. Per quanto mi riguarda, tornare al pala Parini dove ho lasciato tanti amici è uno stimolo in più a fare bene».

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