Sofuoglu batte la sfortuna «Pronto a tornare in pista»
Mondiale Superbike: Kenan riparte dopo il grave infortunio di Philip Island «In Thailandia voglio esserci: non posso vanificare il lavoro del mio team»
REGGIO EMILIA. Buone notizie per il cinque volte campione mondiale Supersport e Superbike Kenan Sofuoglu ad una settimana dalla seconda prova iridata stagionale che si disputerà sulla pista del “Chang International Circuit” in Thailandia: il pilota ha sciolto ogni riserva e sarà regolarmente in pista.
Dopo una paurosa caduta per lo scoppio di uno dei nuovi pneumatici non adattitisi subito alle temperature australiane, durante le prove del sabato mattina di Phillip Island aveva praticamente danneggiato gravemente il tessuto della gamba sinistra. La diagnosi era quella di un problematico intervento chirurgico per innestare nuova pelle; il pilota la domenica imbottito di antidolorifici gareggiò poi regolarmente. Era l’ennesima volta che il pilota turco sorprendeva tutti: lo aveva già fatto a fine stagione 2017, quando rientrò in gara presentandosi in stampelle sul circuito di Losail in Qatar a soli quaranta giorni dall’operazione subita per le numerose fratture ad anca e bacino nella caduta di Le Mans. In Australia solo Sofuoglu poteva gareggiare in una condizione fisica decisamente così invalidante; chiuse la gara al tredicesimo posto finale, posizione che ebbe il profumo di una vittoria. Tornato a casa, dopo un consulto con i suoi medici, gli stessi che avevano compiuto il “miracolo” di rimetterlo in pista lo scorso anno, il pilota ha deciso di lasciar rimarginare la ferita in modo del tutto naturale avendo un mese di tempo prima della trasferta thailandese.
L’obiettivo in terra asiatica sarà quello di tornare sul podio per non lasciare un vantaggio pericoloso agli avversari già dopo sole due prove. Queste le sue dichiarazioni: «La caduta di Phillip Island, oltre ad essere stata dolorosissima, mi ha causato la perdita di tantissima pelle non solo sulla gamba, ma su tutta la parte sinistra del corpo; ho voluto gareggiare perché questo è il mio scopo e soprattutto per non gettare al vento il prezioso lavoro fatto da tutta la squadra in inverno e nelle prove ufficiali».
Tornato in Turchia «ero convinto di dover essere sottoposto all’intervento chirurgico per innestare la pelle nelle parti dove praticamente non esisteva più, ma il miglioramento è stato incredibile ed i miei medici di fiducia hanno pensato bene di aspettare e vedere se la ferita si sarebbe rimarginata da sola».
Ora il pilota è in partenza per la Thailandia. «Visto che ho continuato ad allenarmi bene e con continuità, sono pronto a risalire in sella e cercare di andare all’attacco della prima vittoria stagionale. Fisicamente sento di aver recuperato e la pelle finalmente sta ricrescendo».
Matteo Spadoni
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