«Vogliamo l’impresa Servirà la spinta del nostro pubblico»
Capitan Cervi della Grissin Bon sulla sfida del Pala Bigi «Con lo Zenit San Pietroburgo sarà una partita speciale»
REGGIO EMILIA. «È una partita speciale, vogliamo fare bene, dare il massimo e alla fine vincerà chi giocherà meglio. Conterà tutto: il pubblico, la tattica, la determinazione». Riccardo Cervi c’era quattro anni fa quando Reggio ha vinto l’Eurochallenge e c’è ancora oggi, con i biancorossi che tentano di approdare ad una storica semifinale di Eurocup.
L’ostacolo è sempre quello, anche se il nome è diverso: il Triumph Lyubertsy Mosca del 2014 è diventato lo Zenit San Pietroburgo, ma la società è rimasta la stessa. Di volti ne sono cambiati molti. Di quella formazione russa rimangono solo coach Karasev e il lungo Valiev. In casa reggiana i superstiti sono oltre a Cervi, coach Menetti e il vice Cagnardi, l’allora Mvp James White e Amedeo Della Valle: la guardia piemontese era appena arrivata dopo la fine dell’esperienza in Ncaa e non era nemmeno a referto in coppa. Di acqua ne è passata tanta sotto ai ponti, le due rivali si ritrovano a un livello decisamente più alto, Cervi è passato da promessa casalinga a capitano biancorosso.
Quell’Eurochallenge è stata fondamentale, ma l’Eurocup è un’altra cosa, no?
«Sicuramente il livello è molto più alto, allora come oggi c’è tantissima voglia di fare bene e la consapevolezza di aver contro un avversario molto forte».
Come state vivendo questa vigilia?
«La testa è tutta sulla gara, non stiamo pensando a nulla, anche se ovviamente sappiamo che comunque andrà si dovrà ripartire e alla svelta, sabato a Pistoia».
Per ora però si pensa allo spareggio. Con che testa?
«Siamo molto concentrati e vogliamo fare bene, così come lo Zenit. Credo sarà una grande gara, vincerà che meriterà di più, chi avrà dato il massimo».
Sinora ha contato anche la tattica, no?
«Eccome. In gara 1 noi siamo riusciti a seguire il nostro piano partita, a giocare palla sotto, a controllare il ritmo. E loro in gara 2 ci hanno ripagato accelerando e trovando tiri per gli esterni».
E in gara 3? Le sorprese sono finite?
«Non necessariamente. Se fossimo a una gara 7 direi di sì, perché gli accorgimenti tattici dopo un po’ finiscono, ma questa è una serie corta, anche la tattica e la strategia potranno dire la loro».
Anche il pubblico inciderà?
«Sì, è un grande vantaggio poter giocare questa partita sul nostro campo, ci darà energia per dare il massimo e provare questa impresa, sarebbe un traguardo non da poco».
Quando avete vinto l’Eurochallenge lei era un giovane in rampa di lancio. Ora è capitan Cervi. Ha preparato il discorso alla nazione?
«Ah, no, non credo proprio ce ne sia bisogno. Sappiamo benissimo tutti quanto può valere questa partita, e poi questo è un gruppo in cui si parla tanto, in cui c’è confronto costante, non c’è bisogno di nulla di particolare, siamo completamente concentrati sulla gara senza pensare a nient’altro, fino a mercoledì si pensa solo allo Zenit, punto».
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