Della Valle è acciaccato «Darò sempre il massimo»
Il bomber biancorosso non si è allenato a causa di una contrattura alla schiena «Abbiamo la possibilità di mettere un sigillo importante sulla storia del club»
REGGIO EMILIA. Quando il Triumph Lyubersty Mosca veniva sconfitto nel 2014 e la Pallacanestro Reggiana alzava al cielo la sua prima Eurochallenge, Amedeo Della Valle era da poco arrivato in Italia dopo la fine della sua esperienza in Ncaa con la maglia di Ohio State.
Da lì ha avuto inizio un percorso di crescita che ha fatto grande la guardia di Alba e, con lui, la Grissin Bon.
«Sono passati quattro anni intensi, pieni di alti e bassi come è normale che sia, e dei quali faccio un bilancio più che positivo. Una vittoria questa sera rappresenterebbe la ciliegina sulla torta per me e per la società», dice la guardia biancorossa che negli ultimissi giorni ha sofferto a causa di una contrattura alla schiena che non gli dovrebbe comunque impedire di giocare.
Il Triumph Lyubersty Mosca è diventato Zenit San Pietroburgo, cambiando nome ma mantenendo le stesse basi societarie. Della Valle è diventato il miglior realizzatore dell’Eurocup e uno dei giocatori simbolo della Nazionale.
Non è la prima gara “dentro o fuori” che gioca con la maglia reggiana. Come ha vissuto l’avvicinamento a questa partita?
«Con grande carica. È una partita secca e sarà sicuramente piena di emozioni. Dovremo ripercorrere in tutto e per tutto ciò che abbiamo già fatto con l’Asvel Villeurbanne. Servirà la stessa concentrazione e la stessa lucidità in campo».
C’è rabbia per non aver chiuso la questione direttamente in Gara 2 ?
«Sapevamo di dover giocare su un campo difficile e che sarebbe stata molto dura. Abbiamo tenuto bene per tre quarti. È un capitolo chiuso e si guarda a questa sera per la partita decisiva».
Dopo aver marchiato una gara a testa, lei e Kuric manderete in scena un altro duello. Pensa che nella vostra sfida si possa trovare la chiave del match?
«Siamo sicuramente i due pericoli delle rispettive squadre, ma c’è molto di più. È vero, il nostro contributo in termini di punti è stato un simbolo di come si sono conclusi i primi due incontri ma non ci si limita a quello. Loro faranno la solita partita molto aggressiva e fisica, uscendo forte sui pick and roll per provare a spezzare il nostro ritmo. Noi dovremo farci trovare pronti a giocare il nostro basket».
Dalla vostra avrete il pubblico reggiano…
«Certo ed è molto importante giocare da noi. Contiamo sul tifo e sulla solita bolgia che il nostro pubblico sa creare al pala Bigi, da lì dovremo raccogliere le nostre energie in più da sfoderare una volta che saremo nel vivo della sfida».
A questo punto della stagione, essere il giocatore simbolo di Reggio Emilia è una responsabilità o una motivazione ulteriore?
«È un grande piacere che sia così dopo molto tempo in questa città e con questa maglia, ma ciò non modifica il mio modo di pensare. Gioco le partite con la stessa serenità di sempre, faccio il mio e provo a farlo al meglio. Fino ad oggi ha portato risultati e voglio continuare così. Questa sera ho la possibilità di mettere un sigillo importante sulla mia carriera e sulla storia di questo club. Darò il massimo».
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