Senza Cesarini in campo la Reggiana non vince
Tutti con il fiato sospeso in attesa di capire l’entità dell’infortunio del fantasista Il numero 10 è fondamentale in attacco ma anche quando bisogna tenere palla
REGGIO EMILIA. La Reggiana è senza il suo “Mago”. Lo staff medico granata deve valutare l’entità dell’infortunio che ha colpito Alessandro Cesarini sul finire della rifinitura di sabato scorso: un problema che tiene i tifosi con il fiato sospeso. Il fantasista potrebbe saltare qualche gara, anche se dalla società non si sbilancio ancora.
L’assenza del numero 10 ha sempre rappresentato una dura perdita per i granata, che senza di lui i fino a questo momento in campionato non sono ancora riusciti a trovare la vittoria. È vero che Cesarini era assente anche nell’ultima trasferta a Fermo, dove nella prima frazione di gioco la squadra non ha risentito della sua assenza esprimendosi al meglio e trovando anche due gol, ma proprio nel momento di maggiore pressione degli avversari, rispetto a quanto avvenuto nelle gare precedenti, è mancato sul terreno di gioco il faro al quale affidare il pallone per far rifiatare la squadra.
Cesarini infatti oltre alle sue indubbie qualità tecniche è anche in grado di far rifiatare i compagni, facendosi dare il pallone e subendo tanti falli che permettono di allentare la pressione degli avversari nell’area granata.
Così è stato contro il Renate, contro il Santarcangelo e in casa del Vicenza e nell’ultima trasferta in terra marchigiana in campo è proprio mancato questo tipo di giocatore.
Il “Mago” è l’uomo da cui passano la maggior parte delle azioni della Reggiana e, anche la risalita in classifica della formazione di mister Sergio Eberini è coincisa con l’aumento del suo rendimento sul terreno di gioco, dopo un inizio di stagione in cui ha faticato a trovare la miglior condizione.
Ora il numero dieci granata è costretto a restare ai box, guardando i propri compagni dalla tribuna in un momento cruciale della stagione in cui i granata vogliono provare a tenere vive le speranze di riuscire a raggiungere il Padova e, per fare questo sarà necessario non commettere più errori come quello di Fermo. E servirà trovare anche qualcun altro che abbia la personalità e la qualità per farsi passare il pallone nei momenti di maggiori difficoltà per alleggerire la pressione, perché i granata adesso dovranno affrontare delle formazioni che lottano per provare a mantenere la categoria senza passare dai playoff e scenderanno in campo con il classico “coltello tra i denti”, senza mettere in mostra un gioco qualitativo come quello della Reggiana, ma un calcio concreto fatto di molta grinta e fisicità.
Per questo nei momenti di difficoltà che inevitabilmente ci saranno durante le partite dovrà venire fuori tutta la personalità di una squadra che deve imparare a gestire nel migliore dei modi i momenti cruciali del match senza spaventarsi pur essendo priva del proprio leader tecnico, per non lasciare ulteriori punti per strada che potranno essere rimpianti al termine del campionato.
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