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Attesa alle stelle per il derby Calerno-Sporting

Sant’Ilario . Domani il girone D di Seconda Categoria riprenderà la propria corsa: il programma della 22esima giornata prevede la disputa di un derby comunale molto atteso, per ragioni di campanile...

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Sant’Ilario . Domani il girone D di Seconda Categoria riprenderà la propria corsa: il programma della 22esima giornata prevede la disputa di un derby comunale molto atteso, per ragioni di campanile ma non solo. La Virtus Calerno, seconda forza del campionato con 36 punti al proprio attivo, ospiterà lo Sporting Club Sant'Ilario: i bluarancio sono penultimi a quota 14, e stanno sgomitando per evitare la retrocessione. «Non abbiamo alibi - afferma convinto il tecnico calernese Luisito Reggiani -. Siamo al completo, e ci presenteremo a questo derby forti della migliore condizione possibile, sia dal punto di vista delle energie sia sotto l’aspetto mentale. Stavolta le motivazioni delle rispettive squadre avranno un peso speciale, e forse addirittura determinante. Sono convinto che la squadra con la maggiore sete di vittoria sarà quella che si aggiudicherà i tre punti - rimarca Reggiani -. Dunque il pronostico si presenta molto incerto, perché noi daremo il 120% delle nostre potenzialità e il Sant’Ilario farà lo stesso. Di certo si tratta di una sfida molto attesa: quindi, al di là degli equilibri di classifica, noi saremo animati dal preciso compito di non deludere l'affezionato pubblico di Calerno».

Il Team Traversetolo guida la classifica con 8 punti di vantaggio sulla formazione della Via Emilia, ma secondo il trainer della Virtus la lotta per la promozione diretta non è ancora chiusa: «Finché sarà possibile, continueremo ad avere il 1° posto nel mirino». «Purtroppo la nostra infermeria è affollata - spiega invece Massimiliano Spocchi, direttore generale dello Sporting Club Sant'Ilario -. Molti giocatori restano da valutare, ma quasi sicuramente mister Vincenzo Cerbo dovrà fare i conti con un buon numero di assenze. La Virtus Calerno è una vicina di casa di tutto rispetto: il lavoro che loro hanno svolto in questi anni è davvero encomiabile. Per contro noi abbiamo più blasone, ma la storia non scende in campo: ora la realtà dello Sporting è molto diversa da quella della Virtus. L’obiettivo di base che ci poniamo - prosegue Spocchi - è quello di conquistare la salvezza senza passare dai playout, continuando anche a valorizzare il settore giovanile». (n.r.)



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