Gazzetta di Reggio

Sport

«Il futuro della Bagnolese è fosco»

di Luca Cavazzoni
«Il futuro della Bagnolese è fosco»

Il presidente Manfredini sul caso Campari: «Abbiamo voglia di mollare»

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNOLO. «Sul futuro della Bagnolese ci sono fosche previsioni». Va dritto al sodo Isacco Manfredini, nel descrivere il particolare momento della società rossoblù. I problemi non riguardano gli aspetti sportivi, ma tutto quanto ruota attorno alla Bagnolese intesa come società. In primis, la gestione del Fratelli Campari. Che essendo ora ad appannaggio della Virtus Bagnolo, sta mettendo in difficoltà il sodalizio rossoblù specie in chiave futura. «Il mio parere è sempre quello dice Manfredini - l’interesse della Virtus Bagnolo è puramente economico. Dovevano portare tutta la loro attività al Fratelli Campari, in realtà hanno sia questo impianto che il Soave. A livello di calcio dilettantistico, è una faccenda che mi fa schifo. Mi chiedo, in tutto questo dove è l’amministrazione comunale?».

E la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per il futuro della Bagnolese. «Faremo un’ulteriore riunione, poi prenderemo una decisione. Ci saranno i dirigenti superstiti, ma abbiamo tutti una gran voglia di smettere. Mettersi d’accordo con la Virtus Bagnolo è praticamente impossibile, io da solo non mi prendo la responsabilità di pianificare una nuova stagione in tali condizioni. La Bagnolese rappresenta la storia di questo paese, noi potremmo scendere dal treno. La speranza è che altri possano risalirci e portare avanti la nostra tradizione, in caso contrario la Bagnolese chiuderà».

L’accordo con la Virtus Bagnolo per concludere la stagione scade il 10 maggio, allo scoccare della mezzanotte potrebbe finire tutto a gambe all’aria secondo il dirigente della Bagnolese. «Ci troveremo senza campo e senza sede, se proseguiremo saremo costretti a cambiarla per la quarta volta. Perderemo anche il box prefabbricato adibito anche a cucina, che tra l’altro è nostro. E causa maltempo ci siamo ultimamente allenati ben poco al Fratelli Campari, girovagando tra Tricolore Reggiana, FalkGalileo e San Martino in Rio. Perché tutto sommato siamo noi i primi a sapere quando su un campo ci siano le condizioni per allenarsi oppure no».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google